Ridiamo ossigeno ai quartieri: come uscire dalla trappola in quattro periferie italiane

A cura di: Vittorio Cogliati Dezza, Chiara Certomà, Nunzia De Capite, Sabina De Luca, Marta Giammaria, Michela Liberti, Patrizia Luongo, Vincenzo Manco, Francesca Moccia, Marco Rossi Doria.

In breve ➡ L’idea alla base del progetto nasce dalla constatazione che l’accesso inuguale al capitale comune è fonte di molteplici altre disuguaglianze, più gravi là dove già esistono disuguaglianze di ricchezza privata. A loro volta, le disuguaglianze di ricchezza privata accrescono le possibilità di depauperamento della ricchezza comune. L’accesso inuguale arriva così a produrre e aggravare lo squallore territoriale (nelle aree urbane e interne, in forma diversa) e la segregazione, e induce comportamenti di disattenzione all’ambiente, dando luogo a vere e proprie trappole di sottosviluppo socio-ambientale. Riprendendo un filone di esperienze esistenti e creando coalizioni fra le organizzazioni di cittadinanza attiva del territorio, questa ricerca-azione mira ad avviare strategie integrate territoriali che, facendo crescere la consapevolezza di questo “doppio vincolo” da parte delle comunità locali e della comunità nazionale e attraverso una originale ricerca sistemica di dati, mirino a uscire da questa trappola.

La disuguaglianza nell’accesso al capitale comune – ambiente, servizi, luoghi di socializzazione, cura, studio, cultura, sport, ecc. – dà origine a molteplici altre disuguaglianze, che sono ancora più gravi quando si sommano a disuguaglianze di ricchezza privata. A loro volta, le disuguaglianze di ricchezza privata accrescono le possibilità di impoverimento in termini di ricchezza comune. L’accesso ineguale arriva così a produrre e aggravare lo squallore territoriale e la segregazione, e induce comportamenti di disattenzione all’ambiente, dando luogo a vere e proprie trappole di sottosviluppo socio-ambientale.

 

Partendo dalle iniziative in atto da parte di organizzazioni del Forum nel quartiere di Scampia a Napoli, nella zona di Stanga di Padova, nelle aree di Casilino, Gordiani e Centocelle a Roma e nelle zone di Falchera, Pietra Alta, Barriera di Milano e Mirafiori Sud a Torino, questo progetto mira a costruire in quelle aree un’alleanza con le altre organizzazioni di cittadinanza attiva che operano in diversi settori e con la ricerca universitaria al fine di: individuare i fattori di accesso alla ricchezza comune che creano, riproducono o accentuano le disuguaglianze e, viceversa, i fattori di impoverimento privato che inducono ad un peggioramento delle condizioni del sistema territoriale; definire una metodologia per la predisposizione di strategie integrate e avviarle; ed elaborare raccomandazioni generali per l’azione e il ruolo del governo nazionale e locale.

 

Nel breve periodo l’attuazione del progetto permetterà di superare la frammentazione degli interventi associativi, sviluppando un metodo comune per analizzare gli ostacoli, individuare le condizioni di successo e valutare l’efficacia degli interventi e disegnare “strategie di area” per uscire dalle trappole socio-ambientali. Nel medio-lungo periodo, invece, il progetto mira ad attuare quella strategia, valutarne l’efficacia e mettere a sistema le esperienze locali per formulare proposte di politica nazionale.

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