Strategie per aree marginalizzate

Profitti prodotti dal cambiamento tecnologico investiti in strategie per le aree marginalizzate 

 

I profitti del cambiamento tecnologico possono concorrere alla giustizia sociale se vengono redistribuiti sotto forma di interventi pubblici per servizi e welfare nelle aree marginalizzate. Affinché ciò avvenga, serve in primo luogo che quei profitti non eludano o evadano le imposte. Ma non basta. Serve anche che gli interventi pubblici siano poi costruiti a misura delle caratteristiche e delle aspirazioni delle persone nei territori: questa è l’essenza della proposta di “strategie per le aree marginalizzate”. Occorre che i fondi europei per la coesione territoriale 2021-2027, governati dall’Accordo di Partenariato da chiudere nel 2020, siano volti in primo luogo a rilanciare la Strategia per le Aree Interne e, imparando dagli ostacoli incontrati in questa strategia, siano volti ad attuare simili metodologie per le periferie e le altre aree marginalizzate, mirando a modificare in modo permanente le politiche settoriali ordinarie. E’ dunque a questo obiettivo che si è volta l’azione del ForumDD, attraverso un’attiva partecipazione ai Tavoli di Programmazione 2021-2027 e il lavoro metodologico con i soggetti Alleati (Comune di Napoli; Comune di Milano; Comune di Palermo; CISL; Franco Arminio; Area Basso Sangro-Trigno, CNCA, Camera del Lavoro di Milano, Diaconia Valdese) e con studiosi di molte discipline, a cominciare da quelli coinvolti nel Progetto editoriale “Riabitare l’Italia”. Il Convegno “A misura dei luoghi e delle persone” del 30 ottobre 2019 ha dato rilievo pubblico al lavoro in corso.

Antonio Tamburrino, referente dell'Area interna Basso Sangro Trigno, ha presentato la strategia in atto nel suo territorio, all'evento "A misura dei luoghi e delle persone" che si è tenuto a Roma lo scorso 30 ottobre. 

Annibale D'Elia, del Comune di Milano, ha presentato il progetto delle Scuole di quartiere, all'evento "A misura dei luoghi e delle persone" che si è tenuto a Roma lo scorso 30 ottobre. 

Maria Grazia Cogliati Dezza, già Coordinatrice Sociosanitaria di ASUITS, ha presentato il progetto delle Micro-Aree di Trieste, all'evento "A misura dei luoghi e delle persone" che si è tenuto a Roma lo scorso 30 ottobre. 

Monica Buonanno, Assessora al Comune di Napoli ha presentato il progetto dell'Agenzia sociale per la casa di Napoli, finanziato dal Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane, all'evento "A misura dei luoghi e delle persone" che si è tenuto a Roma lo scorso 30 ottobre. 

Gaetano Giunta, Fondazione di Comunità di Messina e Liliana Leone, Cevas hanno presentato i primi risultati del progetto Capacity nella città di Messina all'evento "A misura dei luoghi e delle persone" che si è tenuto a Roma lo scorso 30 ottobre. 

Questo articolo è uscito sul blog Huffington Post del ForumDD il 22 ottobre 2019. Articolo di Alessia Zabatino

I centri urbani sono spaccati al loro interno: disoccupazione, accesso ai mezzi pubblici, scuole e molto altro differiscono immensamente da una zona all'altra. I progetti per cambiare non mancano, ma la politica li ignora. Articolo di Gloria Riva

Si è tenuto a Roma il Seminario “A misura delle persone e dei luoghi” organizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità (ForumDD) e dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, nell’ambito del partenariato Europeo per la preparazione degli indirizzi strategici per l’utilizzo dei Fondi comunitari per la coesione (Accordo di partenariato 2021-27). Le conclusioni sono state portate all’attenzione del Governo nella persona del Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano che ha partecipato il Seminario.

 il Forum Disuguaglianze e Diversità e l’Agenzia per la coesione territoriale promuovono il seminario A misura delle persone e dei luoghi.

Esistono in Italia forti disuguaglianze territoriali che riguardano in particolare le aree interne del paese. La Strategia Nazionale Aree Interne supporta la sfida di amministratori locali, imprenditori e cittadini che lavorano, da protagonisti, per ridurle.

Esistono in Italia forti disuguaglianze territoriali che riguardano in particolare le aree interne del paese. La Strategia Nazionale Aree Interne supporta la sfida di amministratori locali, imprenditori e cittadini che lavorano, da protagonisti, per ridurle.

La pastorizia è da sempre la spina dorsale delle aree interne e montane. Promotori di un cambiamento culturale, i pastori stanno avviando un percorso di lavoro comune per proporsi come soggetti attivi sui tavoli nazionali e regionali in cui si decidono le politiche territoriali.

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