Contributi

L’Italia, con quasi 7 milioni di studenti delle scuole primarie e secondarie confinati a casa, è stato uno dei primi Paesi a chiudere le scuole e probabilmente sarà uno degli ultimi a riaprirle. Questo è particolarmente preoccupante se si considera la situazione critica che già caratterizza il panorama educativo italiano. È un fatto ormai generalmente accettato che la crisi generata dalla pandemia di Covid-19 sta avendo un notevole impatto sui contesti sociali più fragili esacerbando la situazione e intensificando le disparità esistenti. L’Italia, con quasi 7 milioni di studenti delle scuole primarie e secondarie confinati a casa, è stato uno dei primi Paesi a chiudere le scuole e probabilmente sarà uno degli ultimi a riaprirle. Questo è particolarmente preoccupante se si considera la situazione critica che già caratterizza il panorama educativo italiano. È un fatto ormai generalmente accettato che la crisi generata dalla pandemia di Covid-19 sta avendo un notevole impatto sui contesti sociali più fragili esacerbando la situazione e intensificando le disparità esistenti. Un contributo di Rita Locatelli e Monica Mincu

A Roma presenti molte esperienze di innovazione sociale realizzate attraverso orti e giardini condivisi, che esprimono potenzialità diverse fra cui la mitigazione delle ingiustizie spaziali e ambientali, la promozione del senso di comunità, lo stimolo alla coesione sociale, la sperimentazione di modelli innovativi di produzione e gestione dello spazio pubblico e di reti alternative di produzione e commercio alimentare, il rafforzamento degli ecosistemi urbani e della biodiversità urbana e la lotta al cambiamento climatico. Un contributo di Silvia Cioli e Luca D’Eusebio* 

Bogotà, Parigi, Barcellona, Milano, sono riuscite ad accelerare le strategie per la mobilità sostenibile nella fase due. É adesso necessario rendere questa opportunità accessibile anche alle città meno virtuose.

Si parla in questi giorni di riduzione dell’orario di lavoro, soprattutto come risposta alla necessità di favorire il distanziamento sociale. Tuttavia ci sono almeno altri due motivi che giustificano la necessità di rendere tale misura permanente. Un contributo di Filippo Belloc e Maria Alessandra Rossi* 

La crisi sanitaria che il paese sta attraversando ha fatto emergere alcuni limiti del nostro sistema di welfare. L’attenzione dei policy maker e della comunità scientifica si sta concentrando sulla necessità di far fronte alle esigenze della classe lavorativa dei freelance finora considerata marginale con strumenti nuovi. Il contributo vuole affrontare alcuni temi che sono venuti alla ribalta in queste settimane e tenta di fornire qualche suggerimento per iniziare a riflettere su un sistema universalistico di welfare che metta al centro il lavoro e le persone. Un contributo di Sergio Bologna e Giulio Stumpo*

Il Covid-19 sta rendendo evidente quante sono le interdipendenze tra le diverse parti della società e tra i lavoratori. Come possiamo creare relazioni e modalità di governo che sposino la logica dell’interdipendenza invece che quella della separazione? Un contributo di Ugo Pagano

Note sulla condizione dello spazio pubblico nel nostro paese e una riflessione su alcune prospettive d’azione per il prossimo futuro. Un contributo di Arturo Lanzani, Antonio Longo, Cristina Renzoni, Federico Zanfi

L’emergenza sanitaria scaturita dalla diffusione dell’epidemia Covid-19 ha esasperato le conseguenze del disinvestimento nel sistema sanitario e ha esposto gli anziani e i più fragili alle conseguenze letali mettendo in luce la necessità di cura che ogni età della vita richiede. Un contributo di Antonio Schizzerotto*

Le profonde differenze geografiche nella diffusione dell’epidemia e delle sue possibili conseguenze economico sociali finora sono state poco considerate. Per la fase due è necessario elaborare politiche differenziate nei diversi territori e guardare diversamente al Sud. Un contributo di Alessandro Coppola, Francesco Curci, Arturo Lanzani

“Niente sarà più come prima” è l’ambigua promessa che sentiamo risuonare da editoriali e proclami politici di ogni provenienza. Spunti di riflessione su cosa questo potrebbe significare per gli operatori dei servizi socio-assistenziali e sociosanitari, oggi in larga parte esternalizzati. Un contributo di Davide Caselli, Gianluca De Angelis, Barbara Giullari* 

I nodi affrontati durante il seminario dello scorso febbraio e le piste di lavoro comuni al ForumDD e al Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano

Questa emergenza sta mettendo a nudo le disuguaglianze nella nostra società. Le fasce già socio-economicamente più vulnerabili sono più esposte ai rischi legati alla salute e a quelli finanziari, ed esiste anche un rischio legato la tema abitativo e alla qualità socio-economica dei quartieri. E' bene che i decisori politici tengano conto di questi fenomeni. Un contributo di Enrico Bergamini*

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