Affrontare il presente

#nessunorestindietro

Il presente va affrontato mettendo in sicurezza le persone e le famiglie e dando a tutti e tutte la tranquillità necessaria. Per questo crediamo che nessuno debba restare indietro a causa dell’emergenza e per questo occorre un piano di protezione per tutte le persone a misura delle persone. Servono dati sulla diffusione del contagio per a prendere decisioni nei prossime settimane e mesi. Serve da subito un forte impegno contro la povertà educativa che accompagni il fondamentale lavoro degli insegnanti. Serve la conoscenza dei mille presidi territoriali che questo paese sta esprimendo.

E’ possibile costruire una diga solida contro l’impoverimento. Il Forum Disuguaglianze e Diversità e l’ASviS, assieme a Cristiano Gori dell'Università di Trento, propongono due misure integrative al decreto Cura Italia: il Sostegno di emergenza per il lavoro autonomo (SEA) e il Reddito di Cittadinanza per l’Emergenza (REM).

Non pare proprio che il Governo voglia assicurare una protezione sociale equa, dignitosa e di facile accesso alla parte più vulnerabile della popolazione: lavoratori a termine a cui non hanno rinnovato il contratto, chi ha perso un lavoro non regolare, chi non può più beneficiare della rete familiare. Se si confermasse questa iniqua disattenzione alla parte più debole del paese, si aggraverebbe l’impoverimento e si toglierebbe a tanti la possibilità di ricostruire, con un minimo di serenità, un programma di vita. Una scelta ingiusta e dannosa per la ripresa dell’intero paese. E’ mai possibile che siano ancora una volta i più deboli a pagare il prezzo più alto? Che proprio su di loro si risparmi?

Note sulla condizione dello spazio pubblico nel nostro paese e una riflessione su alcune prospettive d’azione per il prossimo futuro. Un contributo di Arturo Lanzani, Antonio Longo, Cristina Renzoni, Federico Zanfi

Il 24 aprile il ForumDD e la Rete dei Numeri Pari ha organizzato un’iniziativa di informazione su cosa avviene oggi nelle pieghe del paese che sono spesso invisibili alla classe dirigente. Sei testimonianze che vengono dalle esperienze territoriali della Rete dei Numeri Pari. 

Possiamo considerare il coronavirus come un’interfaccia tra le cause che ne hanno determinato il passaggio alla specie umana, una su tutte la crisi ecologica, e le disuguaglianze sociali, sanitarie e ambientali. Per un futuro più giusto serve un’alleanza strategica tra giustizia sociale e ambientale.

Il 24 aprile alle 17:30 un’iniziativa di informazione su cosa avviene oggi nelle pieghe del paese che sono spesso invisibili alla classe dirigente. Cinque testimonianze che vengono dalle esperienze territoriali della Rete dei Numeri Pari. 

L’emergenza sanitaria scaturita dalla diffusione dell’epidemia Covid-19 ha esasperato le conseguenze del disinvestimento nel sistema sanitario e ha esposto gli anziani e i più fragili alle conseguenze letali mettendo in luce la necessità di cura che ogni età della vita richiede. Un contributo di Antonio Schizzerotto*

Le profonde differenze geografiche nella diffusione dell’epidemia e delle sue possibili conseguenze economico sociali finora sono state poco considerate. Per la fase due è necessario elaborare politiche differenziate nei diversi territori e guardare diversamente al Sud. Un contributo di Alessandro Coppola, Francesco Curci, Arturo Lanzani

Inserire i dati di mortalità del mese di marzo in un quadro temporale più ampio, articolare l’analisi della mortalità differenziale per età e sesso, per nazionalità e tipologia familiare, assicurare tempestività e continuità nel tempo a queste analisi della mortalità differenziale. I compiti della statistica ufficiale in questa difficile fase della vita del paese. Un nuovo approfondimento di Gianluigi Bovini, Manlio Calzaroni, Piero De Chiara, Mauro Masselli*

Questa emergenza sta mettendo a nudo le disuguaglianze nella nostra società. Le fasce già socio-economicamente più vulnerabili sono più esposte ai rischi legati alla salute e a quelli finanziari, ed esiste anche un rischio legato la tema abitativo e alla qualità socio-economica dei quartieri. E' bene che i decisori politici tengano conto di questi fenomeni. Un contributo di Enrico Bergamini*

Proposte al Governo: Rete dei Numeri Pari e Forum Disuguaglianze e Diversità insieme per il bene comune

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