Consigli di lavoro e cittadinanza

Ri-bilanciare i poteri tra lavoratori/trici, cittadini/e e imprese con il Consiglio del Lavoro e della Cittadinanza

 

La messa a terra della proposta, che intende dare vita, prima in modo sperimentale, poi in via legislativa, al Consiglio del Lavoro e della Cittadinanza, sta avvenendo attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali alleate, in particolare, sinora, con la Cgil e dovrà proseguire allargando il confronto agli imprenditori che appaiono più sensibili all’urgenza di questo passaggio. Nel confronto intrapreso vengono apprezzati tre obiettivi del Consiglio: riunificare lavoro a tempo indeterminato e lavoro precario; far dialogare interessi del lavoro e del territorio (ambiente, servizi, consumo); costruire centri di competenza tecnica che innalzino il confronto con l’impresa. Ma vengono avanzate preoccupazioni per un indebolimento del ruolo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e in genere del sindacato. Su queste basi il confronto continua anche con organizzazioni territoriali come nel Seminario co-organizzato con la Camera del Lavoro di Milano nel Settembre 2019, negli Stati Generali della Cgil Lombardia dell’ottobre 2019 e in un dialogo avviato con la Cgil Lazio. Alleati di questa proposta sono Sergio D’Angelo (ABC) e CGIL.

La democrazia economica nella forma dei Consigli del Lavoro e della Cittadinanza farebbe sì che gli scopi dei diversi stakeholder si compongano nella definizione degli obbiettivi dell’impresa.

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