Dati della città Politiche e sperimentazioni per un diverso governo dei dati digitali delle città

Forum DD e CRS – Scuola critica del digitale

organizzano il workshop

 

Dati della città

Politiche e sperimentazioni per un diverso governo dei dati digitali delle città

 

2 dicembre

Via della Dogana Vecchia 5, Roma

dalle 15.00 alle 18.15

 

 

Le città sono il luogo in cui più forte si manifesta la necessità di governare la direzione della trasformazione digitale. I dati della città sono la risorsa principale di questa trasformazione, la materia prima di ogni servizio erogato, il carburante che alimenta tutte le imprese digitali: dai grandi monopolisti delle piattaforme, alle piccole esperienze imprenditoriali nate dalla costola di un istituto universitario o in un centro sociale di coworking. Sono i dati che chi abita, lavora e vive nella città ha consegnato più o meno consapevolmente ai dispositivi digitali utilizzati. Sono i dati raccolti e gestiti dalle pubbliche amministrazioni. Sono i dati estratti dei sensori attivati nei progetti di Smart City. Sono i dati accumulati dalle aziende pubbliche e private che offrono servizi alla città. Sono i dati ripresi dalle mille telecamere di sorveglianza.

 

A chi appartengono questi dati e chi definisce le finalità e le modalità del loro utilizzo?

 

La possibilità stessa di rispondere a queste domande è, per un governo locale, la condizione necessaria per proporsi di orientare la trasformazione digitale della città e, attraverso essa, la qualità di tutte le politiche locali, dal welfare alla mobilità, dalla cultura alla sicurezza, dall’ambiente all’esercizio della partecipazione democratica. Un indirizzo in questa direzione è venuto dalla “Sharing Cities Declaration” di Barcellona del 15 novembre 2018, sottoscritta da più di 30 città di tutto il mondo, costituita da un insieme di principi ed impegni per riacquistare la sovranità delle città nel contesto della economia delle piattaforme digitali. Tra questi particolare importanza assume quello dedicato alla Sovranità dei dati e ai diritti digitali dei cittadini.

 

Questi gli impegni indicati su questo tema dalla Dichiarazione.

 

  • Proteggere i diritti digitali dei cittadini attraverso l’attuazione di politiche di sovranità tecnologica e la promozione di standard etici digitali (che includono diritti alla privacy, sicurezza, controllo della informazione e neutralità, consentendo ai cittadini di scegliere cosa fare della propria identità digitale, e dell’utilizzo dei propri dati online).
  • Promuovere politiche tali da garantire che i dati personali siano controllati dai cittadini stessi e siano protetti per impedire un loro uso improprio, e che siano raccolti o utilizzati senza un consenso esplicito. Garantire che le piattaforme digitali consentano la verifica degli algoritmi, la portabilità dei dati, dell’identità digitale e della reputazione degli utenti.
  • Garantire che le città possano accedere, garantendo la privacy, ai dati delle società che operano nei loro territori (come le informazioni su trasporto, sicurezza, lavoro e tutte le potenziali informazioni di interesse pubblico).
  • Fare in modo che i dati delle città siano gestiti come un bene comune per risolvere le sfide urbane.

 

Il workshop si propone i seguenti obiettivi: promuovere il dibattito tra alcune città che, sulla base o in coerenza con questi indirizzi, stanno avviando esperienze innovative nelle modalità di uso dei dati estratti dal territorio; individuare i principali punti di forza e gli ostacoli di queste esperienze; condividere alcune linee di azione e i modi per promuoverle.

 

Programma

 

h.15.00

Fabrizio Barca (ForumDD) – Giulio De Petra (Scuola critica del digitale)

Presentazione del workshop nel contesto delle attività Forum DD/Scuola critica del digitale

 

h.15.05

Giorgio Resta (Università Roma Tre)

Lo statuto giuridico dei dati personali e non personali.

Le possibilità di accesso e utilizzazione per finalità di applicazioni ‘smart’, scoring di cittadini e imprese e in genere decisioni algoritmiche. Si rifletterà in particolare, sul problema dell’accesso da parte delle autorità pubbliche ai dati dei privati e all’accesso nei rapporti interprivati.

 

h. 15.20

Ettore Di Cesare (Openpolis)

Aprire i dati per quale città?

Quali risultati hanno prodotto nelle città le politiche di opendata in termini di trasparenza, partecipazione, inclusione? E all’interno di comunità sempre più diseguali, a quali condizioni si può evitare il rischio che i soli ad avvantaggiarsi dell’apertura dei dati pubblici siano i pochi che già posseggono gli strumenti (tecnologici, culturali, economici) per poter utilizzare i dati? 

 

h. 15.35

Confronto tra alcune città italiane sulle esperienze, i progetti, le politiche avviate o ipotizzate, in relazione agli indirizzi della Sharing Cities Declaration sul tema della sovranità dei dati e dei diritti digitali dei cittadini.

 

Le città partecipanti sono:

 

  • Bergamo, Giorgio Gori (Sindaco)
  • Bologna, Marco Lombardo (Assessore Europa, Lavoro, Attività Produttive)
  • Milano, Cristina Tajani (Assessore Politiche Lavoro, Attività Produttive)
  • Napoli, Monica Buonanno (Assessore Lavoro e Diritto all’Abitare)
  • Roma, in attesa di conferma

 

h. 16.30

Commenti e valutazioni di:

Francesca Bria (UN Senior Adviser on Digital Cities, Honorary Professor IIPP, UCL, gia’ Assessore alla tecnologia e innovazione di Barcellona)

Evgenij Morozov (Author and founder, The Syllabus)

 

h. 17.10

Discussione collegiale con esperti e associazioni: Giuseppe Allegri (BIN Italia), Vittorio Alvino (Openpolis), Alessandro Balducci (Università di Milano), Giulia Bertone (Fondazione RCM), Annacarola Freschi (Università di Siena), Sarah Gainsforth, (Dinamopress), Lavinia Hanay Raja (Ippolita), Cinzia Maiolini (CGIL), Andrea Masala (Red Mirror), Claudia Pratelli (Roma, III Municipio) Stefano Simoncini (Reter), Giovanna Sissa (Università di Genova), Walter Tocci (Associazione Roma per Roma).

 

h 18.00

Conclusione e impegni comuni

 

Chi volesse assistere al seminario è pregato di comunicarlo al seguente indirizzo email: scuolacriticadigitale@gmail.com. 

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