Parlare di immigrazione partendo dalla realtà e non dalle percezioni

E’ iniziato con un applauso spontaneo del pubblico a Mimmo Lucano l’evento “L’immigrazione come risorsa per le comunità: pratiche di buona accoglienza”. “Ci sentiamo di dire alla magistratura di far pesare lo straordinario modello di accoglienza messo in atto dal sindaco che in questi anni ha fatto bene non solo ai migranti accolti ma anche a un territorio”, ha detto il coordinatore Andrea Morniroli, coordinatore del Forum Disuguaglianze Diversità e operatore di Dedalus cooperativa sociale, tra i promotori dell’incontro insieme a Laici Terzo Mondo.

 

Si è deciso di invitare il Presidente della Camera ad ascoltare alcune testimonianze di quello che avviene nella realtà, perché – continua Morniroli – “vogliamo riportare il confronto sui temi dell’immigrazione sul dato di realtà e non sulla rappresentazione. Ci sembra che troppo spesso quando si parla di migranti, non si discute della carne viva di uomini e donne, ma si discute in modo strumentale, non soltanto nel dibattito della politica ma anche nel dibattito quotidiano.”

 

E’ su questa logica di rifiuto, processo certo più facile dell’accoglienza, che spesso sono state cancellate le persone dietro categorie negative. Le parole “clandestini” o anche “rifugiati”, non raccontano le biografie delle persone e cancellano i nomi propri, in un processo che porta alla disumanizzazione dei migranti. Che in questo modo diventano più facilmente attaccabili. “C’è anche un altro tema importante che voglio portare all’attenzione – ha continuato Morniroli – e mi riferisco alla discussione che ci sarà a breve in Parlamento sul decreto sicurezza. Io da operatore che lavora da trent’anni su questi temi l’ho letto. Mi sembra che il decreto rassicura le percezioni ma che rende più insicura la realtà. Se si abolisce il permesso umanitario e si colpisce lo SPRAR, si colpisce un modello che ha lavorato sull’accoglienza e sulle comunità. Questo è un punto fondamentale perché anche noi, che lavoriamo in questo settore sappiamo bene come oggi nessuno deve trascurare la preoccupazione delle persone che vivono sui territori. Perché solo in questo modo forse chi oggi è attratto dal rancore sia attratto domani dalla cura”.

VIDEO [L’apertura di Andrea Morniroli, gli interventi e la conclusione del Presidente della Camera Roberto Fico]

Nella mattinata si sono susseguiti gli interventi della sindaca di Chiusano D’Asti, Marisa Varvello, che ha raccontato della “piattaforma di Chiusano” e di come l’unione di 5 paesi con un progetto SPRAR di accoglienza diffusa sia la chiave di un’accoglienza strutturata e non emergenziale dove accogliere significa anche ridare vita a piccoli centri. Sulla stessa scia l’intervento di Andrea Trivero del Centro di Accoglienza Straordinaria di Pettinengo (BI) che ha raccontato l’esperienza di persone disoccupate del suo territorio che hanno ricominciato a lavorare insegnando l’arte della tessitura agli ospiti del CAS gestito dalla sua associazione Pace Futuro. La dirigente scolastica IC Bonghi di Napoli Rossella De Feo si è concentrata sull’importanza della scuola dove “si praticano esercizi di mondo”. Tiziana Bianchini di CNCA, che lavora con le vittime di tratta, ha spiegato l’importanza di poter seguire le donne nel percorso di fuoriuscita aiutandole a passare dallo status di vittime a quello di cittadine.

 

Fatima Ouazri operatrice della Cooperativa Dedalus ha ricordato le tre parole che sono alla base dell’incontro multiculturale che “non è una buona pratica ma una necessità”, ovvero uguaglianza, giustizia e dignità. Importanti gli interventi di Rocco Conte di Laici Terzo Mondo, tra i promotori dell’iniziativa, che ha sottolineato la necessità di interventi di cooperazione nel sud del mondo e del primo cittadino di Latina Damiano Coletta, da sempre un promotore dell’accoglienza.

 

A seguire hanno dialogato con le esperienze Elena de Filippo, Università Federico II Napoli e Presidente della Cooperativa Dedalus, Benedetta Tobagi, giornalista e scrittrice, Silvia Stilli, Portavoce dell’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Carlo Borgomeo Presidente della Fondazione CON IL SUD e membro del Comitato Promotore del Forum Daniele Checchi, Professore in Economia politica dell’Università Statale di Milano e Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid Italia.

 

Tutti gli esperti hanno ripreso l’importanza di partire dal dato di realtà più che dalle percezioni per narrare gli interventi e le esperienze di accoglienza. Carlo Borgomeo, membro del Comitato Promotore del Forum, ha particolarmente insistito sulla necessità per tutti gli operatori sociali di considerarsi come i fautori di quelle che sono le precondizioni della crescita. “La vera questione politica che ci riguarda tutti è quella di lavorare nel sociale non solo con la voglia di superare disuguaglianze inaccettabili ma con la convinzione che questo serva per lo sviluppo.” Il segretario di ActionAid Italia Marco De Ponte, anche lui nel Comitato Promotore del Forum, ha ricordato che occorre superare le distanze non solo tra primi e ultimi ma anche tra Stato e attori civici in un’ottica di cooperazione per l’obiettivo di una società coesa.

 

Il Presidente della Camera Roberto Fico, è intervenuto sulla necessità di far comprendere a tutti quante esperienze di buona accoglienza ci sono in tutto il paese. “Quello che non va fatto – ha aggiunto – è polarizzare lo scontro. Bisogna volare alto e scendere a comprendere chi oggi ha una difficoltà di accoglienza dell’altro. E’ molto importante non puntare il dito ma comprendere. Più comprendiamo più riusciamo a trovare una strada che è quella dell’integrazione”. Il Presidente ha poi ringraziato le associazioni promotrici dell’incontro assicurando che ci sarà una forma di continuità nel rapporto instaurato.

Nelle prossime settimane verranno diffusi i materiali relativi alle esperienze di buona accoglienza che sono state raccontate durante l’evento.

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dei relatori

Piattaforma di Chiusano

Marisa Varvello, Sindaco di Chiusano D’Asti

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