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Global Wealth Report 2017

Nel 2017 la ricchezza mondiale è cresciuta più velocemente rispetto agli anni passati ma in tutte le macro-aree del mondo, a eccezione della Cina, la ricchezza mediana è diminuita.

Tra il 2000 e il 2007 la ricchezza (per adulto) è cresciuta del 7% l’anno, ma la crisi finanziaria del 2008 ha messo un freno a questa crescita. La ripresa è iniziata nel 2009 ma, mentre prima della crisi l’aumento è stato più equamente distribuito, la rinnovata crescita ha avvantaggiato soprattutto i grandi possessori di ricchezza, con il conseguente aumento della disuguaglianza. Poiché la ricchezza totale è aumentata più velocemente della popolazione mondiale, la ricchezza per adulto è cresciuta del 4,9% raggiungendo i 56,540 $ nel 2017.

 

I livelli di ricchezza, così come la sua crescita, differiscono fra paesi e macro-aree (Fig. 1), il Nord America e i paesi europei posseggono il 64% della ricchezza globale ma rappresentano solo il 17% della popolazione adulta mondiale. In particolare, se si confrontano i guadagni di ricchezza fra paesi, al primo posto si trovano gli Stati Uniti seguiti dalla Cina; il 20% della crescita totale di ricchezza si è registrata in questi due paesi e da altri quattro europei, Francia, Germania, Italia e Spagna.

Titolo: Global Wealth Report 2017

 

Anno di pubblicazione: 2017

 

Istituzione/Organizzazione: Credit Suisse

 

Link alla pubblicazione originale: Global Wealth Report 2017  

Fig.1: La ricchezza nel 2017

Figura 1

La distribuzione della ricchezza varia tra paesi ma anche tra individui; mentre la metà più povera della popolazione adulta detiene meno dell’1% della ricchezza totale, il decile più ricco ne possiede l’88% e l’1% più ricco la metà.

 

La disuguaglianza non influenza tutte le macro-regioni allo stesso modo (fig.2). La Cina occupa il 9% del decile più alto della distribuzione di ricchezza, meno rispetto agli Stati Uniti e al Giappone, ma comunque più di Francia, Germania, Italia e Regno Unito. Al contrario, la maggior parte della popolazione indiana rimane concentrata nella metà inferiore della distribuzione di ricchezza. Gli abitanti dell’America Latina sono distribuiti in modo abbastanza uniforme lungo la distribuzione della ricchezza e lo stesso vale per quelli dell’Asia e del Pacifico. Tuttavia, in quest’ultima regione l’apparente uniformità nasconde una forte polarizzazione: i paesi più ricchi, come il Giappone, Hong-Kong e Singapore, sono concentrati nella parte alta della distribuzione mentre gli abitanti di paesi come il Bangladesh, l’Indonesia e il Pakistan occupano la parte più bassa. La maggior parte della popolazione africana è concentrata nella parte bassa della distribuzione di ricchezza, più del 40% si trova nel 20% più povero; dati gli elevati livelli di disuguaglianza che contraddistinguono quest’area, però, alcuni si trovano tra il 10% più ricco della popolazione mondiale. Per quanto riguarda gli abitanti dei paesi europei e di quelli del Nord America, infine, è interessante notare come nonostante costituiscano il 60% degli individui nel decile più alto della distribuzione di ricchezza essi occupino anche i due decili più bassi.

Fig. 2: Composizione regionale della distribuzione della ricchezza globale, 2017

Figura 2
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