Qualità e non quantità della spesa pubblica: i profondi limiti del PNRR con cui l’attuazione deve fare i conti

Forum Disuguaglianze e Diversità

Dal settembre 2020 il Forum Disuguaglianze e Diversità si è impegnato per individuare i rischi e suggerire le opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un’interlocuzione difficile con i governi che si sono succeduti negli ultimi due anni, con risultati e sconfitte

Il Forum Disuguaglianze e Diversità ha subito individuato nel settembre 2020 i rischi di un cattivo utilizzo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza indicando che i soldi europei non dovevano servire per vecchi progetti presi dai cassetti dei Ministeri ma per scelte e priorità (18 settembre 2020, Barca) e formulando raccomandazioni al Governo, a Regioni e Comuni e al partenariato: nell’articolo pubblicato su Il Sole 24 ore firmato da Fabrizio Barca e Sabina De Luca (2 ottobre 2020), che riprendeva le indicazioni di metodo chiare fornite dalla Commissione, che rifiutava una macedonia di progetti priva di strategia e obiettivi chiari e condivisi.

 

In particolare si intravedeva il rischio che i progetti non rispondessero alle effettive aspirazioni e soprattutto non raccogliessero i saperi dei territori, così come individuato in un convegno realizzato il 17 e 18 febbraio 2020 con il POLIMI prima dell’esplosione della pandemia. E ancora, individuando in un rinnovamento drastico della pubblica amministrazione la chiave di volta per la realizzazione di politiche moderne e non calate dall’alto, (ForumDD con ForumPA e Movimenta 25 Novembre 2020). L’inadeguatezza della governance che si profilava, era oggetto, nel 12 dicembre 2020, di un intervento di Fabrizio Barca e Mario Monti sul Corriere della Sera che invitava il Governo a evitare la costruzione di sovra-strutture straordinarie e invitava a soluzioni di rafforzamento delle strutture amministrative, ripresa poi dalla proposta dell’8 dicembre 2020 delle stesse tre organizzazioni.

 

La prima bozza del PNRR appariva purtroppo assai inadeguata rispetto alle necessità di una svolta di qualità e non di quantità della spesa ed era oggetto di un’analisi e di un documento proposto al Presidente del Consiglio di allora (14 gennaio 2021).

 

La nascita del nuovo governo coincideva con un impegno a un miglioramento qualitativo del Piano e apriva delle possibilità che il ForumDD sottolineava: con la proposta di utilizzare il Piano per un rafforzamento della democrazia economica delle imprese (15 gennaio 2021), con l’individuazione delle chiavi per un’effettiva transizione ecologica (13 febbraio 2021), con la proposta relativa alla casa (14 febbraio 2021) a cui è seguita l’interlocuzione aperta dal Ministro Giovannini (11 marzo 2021), con la proposta del network educAzioni (13 febbraio 2021) su cui nei mesi successivi continuava la pressione (4 maggio 2021), con la proposta per gli anziani non autosufficienti (6 marzo 2021) che veniva accolta nel PNRR (5 maggio 2021).

 

La Commissione sembrava cogliere i punti di debolezza in linea con le analisi del ForumDD (3 marzo 2021).

 

Gli impegni di rinnovamento della PA assunti dal Ministro Brunetta lanciavano intravedere possibilità di un intervento che il ForumDD coglieva con una proposta “Il Vademecum per assumere presto e bene nelle amministrazioni pubbliche” (aprile 2021).

 

Ma il Piano del nuovo governo che comincia a circolare nell’aprile 2021 pare introdurre modifiche apprezzabili soltanto per quanto riguarda gli anziani non autosufficienti e non su altri fronti, come analizzati con preoccupazione del ForumDD nel documento dell’11 maggio 2021, dove si sottolinea il concreto rischio che il Piano si riduca a un finanziamento di infrastrutture per le scuole, per gli anziani, per i territori, senza attenzione ai servizi e al modo in cui esse verranno utilizzate, ovvero una spesa senza qualità, cosa particolarmente grave visto una parte di esso è finanziato con debito pubblico italiano ed europeo che graverà sulle future generazioni.

 

Fortissima è la preoccupazione del ForumDD sull’assenza di un dialogo con le parti così come la Commissione europea aveva richiesto e dalla scarsa qualità che si intravede per il monitoraggio, strumento fondamentale per l’esercizio di una funzione di confronto pubblico dal basso che spingeva il Forum a scrivere alla Commissione europea il 17 maggio 2021. E poi di nuovo a tornarci l’8 luglio 2021. E poi ancora il 25 luglio 2021.

 

Forti preoccupazioni riguardavano anche il mancato recepimento dei suggerimenti relativi alle assunzioni nella PA su cui il Forum tornava in maniera chiara suggerendo al governo il modo in cui muoversi il 5 settembre 2021. Ma su tutti questi fronti purtroppo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non si muoveva, in particolare sul monitoraggio civico sulla cui assoluta carenza il ForumDD tornava il 20 maggio e il 21 maggio 2022.

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