Solo un sistema di mercati aperti può aiutarci nella lotta alle pandemie, contro i monopoli. Ugo Pagano sull’Espresso
In questi giorni alcune case farmaceutiche hanno annunciato che cercheranno di distribuire in un’unica fiala sia il vaccino per l’influenza stagionale che quello per il Covid-19. Questo annuncio segna una importante svolta per quanto riguarda le strategie più idonee a combattere la pandemia.
La possibilità di fare un vaccino per il Covid-19, valido per tutte le future varianti, sembra sempre meno plausibile. Diventa probabile che i richiami possano avere una cadenza stagionale.
Per via delle loro continue mutazioni, i virus influenzali richiedono una organizzazione della ricerca e della produzione molto complessa. Diverso è il caso di altri vaccini come, tetano, polio, difterite o morbillo in cui non si ha bisogno di una continua attività di ricerca tesa a inseguire, e possibilmente anticipare, le mutazioni del patogeno.
La sospensione dei brevetti è stata vista come una eccezione, dovuta alle drammatiche circostanze della pandemia, a un sistema che altrimenti funzionerebbe grazie agli incentivi dovuti a brevetti e ad altre forme di proprietà intellettuale. Eppure è proprio vero il contrario. È la proprietà intellettuale che costituisce una rottura con il modo prevalente di fare ricerca e di produrre nel campo dei vaccini. I vaccini non sono stati finora brevettati e poco hanno interessato le case farmaceutiche private che trovano preferibile investire in medicine per malattie croniche che sono più lucrative proprio perché non esauriscono rapidamente la loro funzione. Proprio il caso dell’influenza stagionale è a questo proposito…Continua a leggere su L’Espresso
* Ferruccio Sansa all’assemblea di Genova che osa in Piazza Don Gallo. Foto di Luca Dore.
ARTICOLI CORRELATI
Lo scorso 26 agosto 2026 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sanzionato Autistici/Inventati (A/I), collettivo italiano che dal 2001 fornisce infrastrutture digitali a movimenti e attivisti. Fratelli d’Italia anzichè solidarizzare con una organizzazione della società civile italiana ingiustamente presa di mira dagli USA, ha avviato una campagna di discredito nei confronti di Paolo De Rosa, esperto di tecnologia e partner di progetto del ForumDD, che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di Autistici/Inventati, lasciando poi questa attività nel 2018. Non solo siamo solidali con Paolo, ma crediamo che per contrastare il dominio delle Big Tech non si possano lasciare soli attivisti e organizzazioni come Autistici/Inventati ma occorra una robusta e mirata politica pubblica
Welfare energetico climatico: li avevamo visti arrivare! Crisi energetica, politiche in campo e senso comune Il 15 giugno e l’8 luglio nell’ambito del progetto Welfare energetico climatico si sono tenuti due seminari di autoformazione su crisi energetica, politiche in campo e senso comune. Condividiamo di seguito alcune delle riflessioni alla base di questo percorso.












