Migrazioni e accoglienza generativa nelle aree interne

Ogni intervento di accoglienza si deve basare su un percorso di co-programmazione tra livello centrale ed enti locali che devono avere la possibilità di partecipare in modo attivo alla definizione, quanti-qualitativa, dell’accoglienza sul proprio territorio. Anche promuovendo reti tra piccoli comuni che, in tal modo, possono valorizzare le risorse disponibili sui territori.

È necessario partire dalle esperienze realizzate in questi anni per una revisione del sistema SPRAR che consenta di adeguare l’impianto normativo su cui è fondato all’evoluzione che il fenomeno migratorio ha subito negli ultimi anni. In questo senso, va attivato un tavolo inter-istituzionale a cui partecipi il Servizio centrale SPRAR, Anci, la Strategia Nazionale per le Aree Interne, per qualificare le modalità di accoglienza, intrecciare accoglienza e sviluppo locale, in modo da trasformare le tante esperienze in azioni stabili che consentano il passaggio dalla logica dei progetti alla logica dei servizi.

 

Un’impostazione necessaria e indispensabile al fine di consentire agli enti locali di:

 

  • accompagnare l’accoglienza con azioni informative diffuse nei confronti della popolazione al fine di evitare meccanismi di allarme centrati spesso sulla non conoscenza dei numeri e delle tipologie dell’accoglienza;

 

  • mappare e attivare le risorse locali disponibili per valorizzare la relazione tra ospitalità e luoghi, ad iniziare dal programmare stabili connessioni tra Sprar e sistema dei servizi a livello locale, che solo in casi eccezionali o particolari può prevedere specificità dedicate a richiedenti asilo e rifugiati, per consentire al contrario un pieno nel sistema di presidi e interventi presenti sul territorio (scuola, socio-sanitario, ecc);

 

  • programmare attivazioni locali (economie e di welfare – cooperative, produzioni, imprese agricole) fondate su relazioni e filiere economiche locali, mirate ad innescare esperienze che possono determinare valore economico e sociale;

 

  • azioni che possano connettere la presenza dello Sprar con azioni di tutela, cura e manutenzione del territorio e intrecci con il tessuto produttivo e artigianale locale, anche per trasmettere un’idea di incontro positiva, possibile occasione per la comunità, e non problema da vivere con preoccupazione.

 

A breve verrà diffuso il testo della Piattaforma di Chiusano.

Migrazioni e accoglienza generativa nelle aree interne

 

Giovedì 24 maggio

 Sala Consiliare

Piazza Marconi, 3

Chiusano d’Asti

ore 11.30 /17.00

 

PROGRAMMA

 

Saluti istituzionali

Paolo Formicola (Prefetto di Asti)

Marisa Varvello (Sindaca di Chiusano D’Asti) [INTERVISTA VIDEO ALLA SINDACA]

Monica Cerutti (Assessora ai Diritti della Regione Piemonte) [INTERVISTA VIDEO ALL’ASSESSORA]

 

Apre e coordina i lavori: Andrea Morniroli (Forum Disuguaglianze e Diversità)

 

I sessione (11:30-14:00)

Accoglienza e comunità locali – Narrazioni

Progetto Agape (Piemonte) [INTERVISTA VIDEO A VALERIA TRIMARCO COORDINATRICE DEL PROGETTO]

Margherita Asquasciati (sindaco Comune di Fontanigorda, Liguria)

Alessia Barbiero (coordinatrice del progetto SPRAR di Gioiosa Ionica, RC).

Adelina Galdo (SPRAR del Comune di Torrioni) 

Agostino Zanotti (Ass. ADL a Zavidovici progetti SPRAR Brescia)

Andrea Trivero (CAS Pettinengo)

Danilo Parodi (Consulente tecnico progetto SPRAR DSS13 – Genova Levante).

Carlo Cominelli (K-pax Val Camonica)

 

II sessione (15:00-16:15)

Dialogano con le esperienze

Daniela Luisi (Strategia Nazionale per le Aree Interne), Andrea Membretti (Eurac Research), Giulia Galera (Euricse), Giulia Li Destri Nicosia (Università degli studi di Roma “La Sapienza”), Alessandra Corrado (Università della Calabria), Elena de Filippo (Presidente Dedalus), Maria Luisa Bevivino (Scherìa – Calabria), Massimo Bevilacqua – Solco Sondrio (Welfare in azione – Fondazione Cariplo), Vittorio Cogliati Dezza (Legambiente), Stefano Trione – CREA, Rete Fuori Mercato (il/la rappresentante).

 

III sessione (16:15-17:00)

Dalle esperienze alle politiche

Maria Silvia Olivieri (Servizio Centrale SPRAR)

Gianfranco Schiavone (Vice presidente ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’immigrazione)

Coordina: Luca Martinelli (giornalista, Strategie Nazionale per le Aree Interne)

 

Alla giornata di lavori partecipano anche i Sindaci dei comuni partners del Progetto AGAPE SPRAR:

Borgio Paola, Comune di Settime

Campia Roberto, Comune di Castellero

Magnetti Sergio, Comune di Monale

Stroppiana Claudio, Comune di Cortandone

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