Il 2023 del Forum Disuguaglianze e Diversità

Forum Disuguaglianze e Diversità

Un’Assemblea molto partecipata si è riunita a fine anno per prendere atto dei significativi risultati raggiunti nel 2022 e per discutere la traiettoria dei prossimi dodici mesi, approvando il Piano strategico della Scuola per la giustizia ambientale e sociale, l’analisi della fase politica attuale e le azioni da intraprendere. Una sintesi delle valutazioni e delle decisioni è disponibile nel Resoconto dell’assemblea

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L’impegno del Forum Disuguaglianze e Diversità si radica nella cura delle relazioni dentro e fuori la sua assemblea e in un’idea di politica che mira al benessere delle persone, al pieno sviluppo della persona umana, al confronto come metodo di lavoro, al riconoscimento e alla contaminazione dei saperi che vengono dall’accademia e dalle pratiche, insomma a un futuro più giusto.

 

Circa due volte l’anno ci riuniamo in un momento di confronto al quale partecipano membri, partner di progetto e staff. L’ultimo appuntamento del 2022, tenutosi in dicembre, ha avuto al centro l’analisi della fase politica attuale, il Piano strategico della Scuola per la giustizia sociale e ambientale e ulteriori iniziative volte a rendere più efficace la nostra azione.

 

Nel valutare la fase politica, si sono susseguiti interventi che hanno rappresentato la pluralità del ForumDD: non un coro unanime, al contrario, un susseguirsi di riflessioni puntuali, che portavano nella discussione diversi punti di vista su cosa significa fare politica oggi e stare in partita per un soggetto come il ForumDD. Ne è emersa un’analisi condivisa del governo, delle opposizioni, delle organizzazioni sociali, sintetizzata ora nel Resoconto.

 

Negli anni, di fronte al susseguirsi di governi e di crisi, abbiamo sviluppato le nostre azioni di Ricerca, Proposta, Advocacy e Accompagnamento sul campo, attenti ai temi che animavano il dibattito pubblico e alle azioni di altri soggetti, per aprire ad alleanze e condividere saperi e impegno. Questa è secondo l’assemblea la rotta da mantenere nella fase politica attuale.

 

Ma ciò va fatto sia mirando con più forza a rafforzare le capacità di tutte le persone che credono e operano per il cambiamento verso un futuro più giusto – in breve, “agenti di cambiamento” –, sia affrontando il fatto che molti concetti (povertà e merito, per fare due semplici esempi) sono radicati nel senso comune con un significato che allontana da quella prospettiva, sia con una più ficcante e utile azione politica nel presente.

 

Ecco dunque, in primo luogo, la principale novità decisa dall’assemblea: l’approvazione del Piano strategico della Scuola, con il duplice obiettivo di rafforzare le capacità delle persone impegnate per il cambiamento verso un “futuro più giusto” e di ricercare e sperimentare forme di cambiamento del senso comune.

Il Piano costruito attraverso un articolato processo di co-progettazione con esperti ed esperte di campi assai diversi, è stato accolto con calore, discusso e ulteriormente precisato. Intervento dopo intervento, la Scuola ha preso forma (se ne vedano i tratti principali nel Resoconto), mostrandosi per ciò che immaginavamo sin da quando abbiamo iniziato a lavorarci: uno strumento in grado di valorizzare la ricchezza di competenze e linguaggi che coesistono nella variegata assemblea del ForumDD e le tante e diverse connessioni e collaborazioni con persone e realtà con cui negli anni abbiamo costruito relazioni e alleanze.

 

Il 2023 sarà l’anno della sperimentazione e di un graduale avviamento, con l’obiettivo di portare la Scuola a regime per la metà del 2024.

 

La Scuola rafforza la nostra azione politica di medio e lungo termine. Ma accanto a questo piano temporale serve anche una maggiore capacità di stare sulla notizia e di portare, con altre reti e nella nostra assoluta autonomia, un contributo a ogni tentativo di dotare il paese di quel “partito della giustizia sociale e ambientale che non c’è” di cui da tempo sentiamo la mancanza, e senza il quale ciò che di nuovo e giusto si muove nel paese non diviene sistema e viene continuamente contraddetto e reso inefficace dalle scelte politiche nazionali ed internazionali. L’assemblea ha così deciso due linee di azione descritte nel Resoconto.

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