Lo scorso 26 agosto 2026 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sanzionato Autistici/Inventati (A/I), collettivo italiano che dal 2001 fornisce infrastrutture digitali a movimenti e attivisti. Fratelli d’Italia anzichè solidarizzare con una organizzazione della società civile italiana ingiustamente presa di mira dagli USA, ha avviato una campagna di discredito nei confronti di Paolo De Rosa, esperto di tecnologia e partner di progetto del ForumDD, che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di Autistici/Inventati, lasciando poi questa attività nel 2018. Non solo siamo solidali con Paolo, ma crediamo che per contrastare il dominio delle Big Tech non si possano lasciare soli attivisti e organizzazioni come Autistici/Inventati ma occorra una robusta e mirata politica pubblica
ll 26 agosto 2026 il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sanzionato Autistici/Inventati (A/I), collettivo italiano che dal 2001 fornisce infrastrutture digitali a movimenti e attivisti. Washington lo ha catalogato come Specially Designated Global Terrorist (SDGT) accusandolo di aver fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico a terrorismo e a organizzazioni già sanzionate.
In un suo comunicato stampa il collettivo A/I respinge le accuse e argomenta che la propria attività consiste nell’offrire strumenti per l’autodifesa digitale e infrastruttura per la libertà di comunicazione.
Chi fornisce servizi di comunicazione non può essere ritenuto responsabile per le opinioni o le azioni di chi utilizza quei servizi.
In relazione a questa notizia rappresentanti europei ed italiani del partito Fratelli d’Italia sostenuti da alcuni organi di stampa, anziché solidarizzare, in nome della libertà di comunicazione e prima di ogni ulteriore approfondimento, con un’organizzazione della società civile italiana presa di mira dal governo USA nella sua campagna illiberale di erosione dello stato di diritto, hanno avviato una campagna pregiudiziale di discredito nei confronti di Paolo De Rosa, un esperto di tecnologie digitali che attualmente lavora nella Commissione Europea. Paolo infatti ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di Autistici/Inventati, lasciando poi questa attività nel 2018 anche per la crescita del proprio impegno professionale nelle istituzioni italiane ed europee.
Paolo De Rosa è partner di progetto del Forum Disuguaglianze e Diversità e alle attività che il ForumDD svolge sui temi della trasformazione digitale ha dato negli ultimi anni un contributo intenso e prezioso, grazie alla grande competenza tecnica, alla capacità di previsione e alla generosa passione civile.
A Paolo, uno di noi, esprimiamo la nostra più piena e forte solidarietà.
Ma non vogliamo trascurare le indicazioni politiche che questa vicenda consente.
Associazioni e organizzazioni come A/I, sempre più numerose nel panorama internazionale, hanno come missione quella di fornire servizi di comunicazione digitale fuori dal controllo dei grandi monopolisti digitali USA. La loro attività risponde a una domanda di servizi indipendenti che cresce oggi impetuosamente man mano che cresce la consapevolezza sociale del potere che i grandi monopolisti esercitano proprio grazie ai servizi offerti.
Questa vicenda mostra che rispondere a tale crescente domanda sociale non può essere più soltanto delegato alle iniziative di attivisti e organizzazioni come A/I. Occorre che la competenza tecnica e la generosità militante che queste organizzazioni hanno mostrato in questi anni nel rendere possibili esperienze di comunicazione libere dal dominio delle Big Tech siano sostenute e indirizzate da una robusta e mirata politica pubblica a livello nazionale o almeno, intanto, a livello decentrato. Avviare esperienze di questo tipo è un esempio di quello che Massimo Florio del ForumDD chiama la “relazione possibile fra lo Stato e l’intelligenza collettiva delle comunità”.
Foto di Markus Spiske su Unsplash










