L’Osservatorio civico sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il ForumDD hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia e delle Finanze per sollecitarli a rendere pubblico con quali “iniziative di trasparenza e partecipazione” il Governo si appresti a soddisfare la raccomandazione dell’UE di “coinvolgere e responsabilizzare” tutti i cittadini nell’”intera esecuzione” del PNRR rendendo tempestive e accessibili le informazioni su procedure, spesa e realizzazioni del Piano rilevate con il monitoraggio previsto dal Decreto Governance. E’ questo un requisito essenziale del successo del Piano e della sua utilità al fine di accrescere la giustizia sociale e ambientale del nostro paese
Il ForumDD lo scorso 17 maggio aveva inviato un documento di valutazione del PNRR italiano alla Recovery and Resilience Task Force del Segretariato Generale della Commissione europea. Spiccavano due richieste: che il Piano garantisse gli strumenti per una piena e adeguata partecipazione dei cittadini singoli e organizzati alle scelte di attuazione dei progetti finanziati; che a tale scopo fosse assicurato accesso tempestivo e completo di tutti ai dati del monitoraggio relativi alla spesa, alle realizzazioni e alle procedure preparatorie. Solo intercettando i saperi diffusi e le aspirazioni di un paese spesso assai più vivace nelle sue articolazioni che nei suoi quadri di comando e mettendo questi saperi in connessione con i saperi dei grandi centri di competenza pubblici e privati, il paese può farcela. E l’enorme debito che stiamo accumulando potrà servire ad accrescere benessere e giustizia sociale e ambientale, non a riprodurre uno status quo iniquo e perdente.
Alcune settimane dopo il nostro atto, la Commissione Europea, nella Proposta al Consiglio europeo di approvazione del PNRR italiano ha rivolto una chiara raccomandazione al Governo italiano: “Per garantire la responsabilizzazione dei soggetti interessati, è fondamentale coinvolgere tutte le autorità locali e tutti i portatori di interessi, tra cui le parti sociali, durante l’intera esecuzione degli investimenti e delle riforme inclusi nel piano.” Una raccomandazione importante, perché non è questa la prassi dell’amministrazione pubblica italiana, e non è ciò che il PNRR in sé garantisce.
L’attuazione di questa raccomandazione ha immediate implicazioni sul fronte del monitoraggio. In tale ambito, il governo ha assunto un impegno. Con il Decreto Governance (31 maggio 2021, n.77, art 7), ha affidato ad un’Unità di Missione costituita presso la Ragioneria Generale dello Stato, non solo la predisposizione e attuazione del programma di valutazione in itinere ed ex post del PNRR e di verifica della “coerenza dei relativi target e milestone”, ma anche la “valorizzazione del patrimonio informativo relativo alle riforme e agli investimenti del PNRR anche attraverso lo sviluppo di iniziative di trasparenza e partecipazione indirizzate alle istituzioni e ai cittadini”.
Ora, alla raccomandazione dell’UE e all’impegno stesso del Governo deve essere data immediata e alta attuazione. Serve all’accelerazione e qualità di investimenti e riforme del Piano. Non si dica che li frena! Questo è il senso della lettera inviata e del documento allegato: conoscere e discutere con il governo “come” si intende procedere in queste due direzioni, e avanzare proposte operative in tale senso.
* Foto di D A V I D S O N L U N A su Unsplash
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