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World Inequality Report 2018 – Trend nella distribuzione della ricchezza

L’aumento della disuguaglianza di reddito unita alle diffuse privatizzazioni ha generato un aumento della disuguaglianza di ricchezza negli ultimi quarant’anni.

La disuguaglianza di ricchezza all’interno dei paesi è diminuita drammaticamente dall’inizio del XX secolo in alcune delle maggiori economie mondiali, ma ha ricominciato a crescere a partire dagli anni ’80. A partire da quella data, in molti paesi si è osservato un aumento della ricchezza nazionale e una diminuzione di quella pubblica, che in molti casi ora è negativa o vicina allo zero. Questo ovviamente limita la capacità dei governi di contrastare la disuguaglianza e ha notevoli implicazioni anche sulla disuguaglianza di ricchezza.

 

L’accresciuta disuguaglianza di ricchezza è stata causata dall’aumento della disuguaglianza di reddito e dai larghi trasferimenti di ricchezza dal pubblico al privato (privatizzazioni) verificatisi negli ultimi quarant’anni.

 

In paesi come la Cina e la Russia la disuguaglianza di ricchezza è aumentata notevolmente nell’arco di un solo ventennio, tra il 1995 e il 2015, nel processo di transizione da economie pianificate a economie di mercato. La quota di ricchezza posseduta dall’1% più ricco della popolazione è raddoppiata in entrambi paesi, passando dal 15% al 30% in Cina e dal 22% al 43% in Russia. Le differenze tra i due paesi sono minori se si guarda alla ricchezza posseduta dal 10% più ricco della popolazione, pari al 67% in Cina e al 71% in Russia, il che suggerisce che il processo di transizione economica in Russia ha favorito gli individui più ricchi più di quanto sia avvenuto in Cina. Nel 2015 la Russia ha raggiunto livelli di concentrazione della ricchezza pari a quelli degli Stati Uniti.

 

In quest’ultimo paese la crescita di concentrazione della ricchezza nelle mani dell’1% più ricco della popolazione è stato meno improvviso, ma comunque di notevole entità, passando dal 22% al 39% tra il 1980 e il 2014. In paesi come la Francia e il Regno Unito, invece, l’aumento della quota di ricchezza detenuta dall’1% più ricco della popolazione è stato più contenuto, in parte perché la proprietà immobiliare è diffusa anche nel ceto medio e il valore delle case è aumentato e in parte perché la disuguaglianza di reddito è relativamente bassa rispetto agli Stati Uniti. Questo ha fatto sì che la concentrazione di ricchezza, storicamente più elevata in Europa rispetto agli Stati Uniti, sia ora più alta in questi ultimi che non nei paesi del vecchio continente. I prezzi delle proprietà hanno avuto un ruolo importante anche nel mitigare il ruolo della disuguaglianza di ricchezza in Spagna, dove la concentrazione della ricchezza è rimasta pressoché invariata.

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Titolo: World Inequality Report 2018

 

Autori: Facundo Alvaredo; Lucas Chancel; Thoma Piketty; Emmanuel Saez; Gabriel Zucman (Curatori)

 

Anno di pubblicazione: 2018

 

Istituzione/Organizzazione: World Inequality Lab

 

Link alla pubblicazione originale: World Inequality Report 2018

Redazione

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