Un programma Atkinson per l'Italia

Politiche per ridurre le disuguaglianze e liberare le diversità, in Italia.

Guidate dal pensiero di Anthony Atkinson

 

 

A cura di (fra gli altri): Fabrizio Barca, Daniele Checchi, Maurizio Franzini, Elena Granaglia, Patrizia Luongo, Salvatore Morelli, Lorenzo Sacconi.

 

Il Forum ritiene che l’aumento delle disuguaglianze che ha interessato l’Occidente a partire dagli anni ’70 sia il frutto di un’inversione delle politiche pubbliche, di una riduzione del potere negoziale del lavoro e di un cambiamento del senso comune. Questo progetto vuole esplorare alcune ipotesi di politiche pubbliche del Program for Action presentato da Anthony Atkinson nel libro “Inequality. What can be done?”, per arrivare a elaborare un pacchetto di proposte che riducano le disuguaglianze e valorizzino le diversità.

Scopo

 

Obiettivo del progetto è quello di proporre entro un anno al pubblico dibattito e a chi governerà un insieme di politiche per ridurre le disuguaglianze e liberare le diversità in Italia, ispirate e guidate dal Program for action presentato da Anthony Atkinson in “Inequality. What can be done?”. Atkinson muove dal convincimento che l’aumento delle disuguaglianze che ha interessato l’intero Occidente non sia il frutto di fenomeni fuori dal nostro controllo, ma derivi, viceversa, da un’inversione delle politiche pubbliche e da un cambiamento nei rapporti di potere e nel senso comune. E dunque ritiene che le disuguaglianze possano essere contrastate anche attraverso una nuova, condivisa inversione delle politiche pubbliche, che tocchi non solo la redistribuzione, ma che soprattutto “affronti le disuguaglianze nel mercato”, nella fase di formazione dei redditi. Il Forum condivide la lettura e l’impostazione di Atkinson e la utilizza nella propria analisi delle disuguaglianze economiche, sociali e di riconoscimento. E, mentre si impegna a estrarre dalle pratiche delle organizzazioni di cittadinanza attiva l’esperienza e la conoscenza per formulare proposte di azione pubblica e collettiva (da micro a macro) che contrastino queste disuguaglianze, intende anche muovere verso lo stesso risultato partendo dal pensiero e dall’impianto concettuale di un grande pensatore impegnato nel cambiamento, verificandone la rilevanza e l’attuabilità per l’Italia (da macro a micro).

Temi

 

Il Forum ha scelto di non approfondire tutte le 15 proposte (e “5 idee da perseguire”) del Program for action di Atkinson, ma di concentrarsi su un gruppo di esse, fra loro legate e sinergiche, così da comporre un disegno strategico, e particolarmente affini all’impostazione del Forum e alla sua scelta di concentrarsi sulla disuguaglianza di ricchezza, come fonte di molte altre disuguaglianze. Gli obiettivi prescelti richiedono in prevalenza politiche intervengono nella formazione e distribuzione primaria del reddito e, solo in parte, nella sua redistribuzione. Gli obiettivi sono di seguito raccolti in tre temi. Per ognuno di essi viene indicata la numerazione delle proposte generali di riferimento del Program for action:

Proposte per l’Italia

 

Per ognuno dei temi individuati, le proposte generali di Atkinson, in genere da lui approfondite con riferimento specifico alla Gran Bretagna, verranno esplorate, articolate, modificate e sviluppate con riguardo al contesto sociale, economico e normativo dell’Italia. Tenendo conto di possibili misure simili già in essere o sperimentate in passato e di ogni altra fonte informativa, si valuterà quindi ogni obiezione e controindicazione, elaborando proposte operative finali che ne tengano conto. Inoltre, visto che una politica non si esaurisce nelle “misure” che la promuovono, la proposta finale si darà anche carico di specificare i requisiti di contesto necessari ad assicurarne l’efficacia, quali: le caratteristiche del soggetto pubblico che la realizza (anche a livello decentrato, se rilevante), e in particolare delle risorse umane a esso necessarie; le eventuali “misure” complementari necessarie’ le forme di collaborazione con i cittadini (organizzati o meno) necessarie per adattare l’intervento o attuarlo, territorio per territorio.

Formato

 

Il Programma segue un formato di “lavoro in tre fasi” che tiene conto del metodo sperimentale adottato dal Forum, del rilievo attribuito al confronto fra valutazioni ed idee diverse e della necessità di tenere separata una fase esclusivamente tecnica di valutazione ed elaborazione delle proposte da una fase di scelta “politica” delle proposte, in cui il Forum pondera (secondo una funzione di preferenza) costi e benefici e interessi diversi.

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