Il comune di Napoli presenta la Carta dei Diritti dei riders

Dopo il Comune di Bologna, anche il Comune partenopeo ha presentato la Carta dei Diritti dei riders e dei lavoratori della gig-economy. Uno strumento per ribadire la necessità di riconoscere diritti e tutele ai lavoratori.

Il risultato di un percorso avviato da alcuni mesi con le organizzazioni sindacali per ribadire la necessità di una discussione pubblica sulla cultura del lavoro e promuovere la crescita dell’economia digitale. “Questa è una tipologia particolare. Noi li chiamiamo working poors. E’ la prima volta che il Comune di Napoli affronta questo tema, e lo abbiamo affrontato credo nel miglior modo possibile, ha affermato l’Assessora al lavoro Monica Buonanno, alleata del ForumDD come il suo omologo bolognese Marco Lombardo che ha promosso uno strumento simile nel comune bolognese. “Lo abbiamo affrontato con loro, quindi con i ragazzi, giovani e spesso anche adulti che affrontano un’economia particolarmente fluida che non garantisce tutele tale per cui non può essere accettata da un’amministrazione come la nostra. Poi l’abbiamo condivisa con le organizzazioni sindacali in modo da stare nel solco del dettato costituzionale che favorisce il dialogo e l’integrazione delle riflessioni”.

 

L’obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro dei riders, coloro che effettuano attività di consegne a domicilio gestita attraverso piattaforme digitali e stabilire a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto di lavoro standard minimi di tutela per lavoratori e collaboratori.

“Napoli ancora una volta città dei diritti, e quindi del diritto al lavoro. Vogliamo essere in prima linea insieme ai sindacati e ai lavoratori per costruire la carta dei diritti di questa nuova forma del lavoro, quindi diritto a un lavoro giusto, ben compensato, sicuro, senza discriminazione, con il diritto alla salute garantito, con il diritto alla reputazione. Una carta importante, adesso ci vuole la voce dei datori di lavoro, ma ancora una volta Napoli, come ho detto al Ministro del lavoro, è in prima linea nell’attuazione dell’articolo 1 della Costituzione che mette il lavoro al centro della nostra democrazia”, ha concluso il sindaco De Magistris.

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