Dall’1 al 3 ottobre Torino ospiterà la Biennale della Prossimità con incontri, laboratori, percorsi urbani, arte e convivialità dedicati alle “Pratiche di democrazia profonda”. Sarà presente anche il ForumDD, quest’anno in qualità di promotore nazionale. Le iscrizioni ai singoli appuntamenti sono aperte attraverso la piattaforma digitale Prossimatch. Tra gli ospiti Massimo Cirri e Sara Zambotti.
È online il programma della Biennale della Prossimità 2026, in programma a Torino dall’1 al 3 ottobre. La sesta edizione dell’appuntamento nazionale dedicato alle pratiche di prossimità avrà come titolo “Pratiche di democrazia profonda” e porterà in città organizzazioni, istituzioni, operatori sociali, cittadine e cittadini provenienti da tutta Italia.
Tre giornate di confronto pensate non come una semplice successione di conferenze, ma come uno spazio di scambio tra esperienze, pratiche e visioni, per ripensare il rapporto tra istituzioni, comunità e cittadini e mettere al centro la prossimità come infrastruttura democratica e leva di trasformazione dei territori.
Il programma affronta alcuni dei temi più urgenti del dibattito pubblico: diritto all’abitare, salute, educazione, welfare, giovani, lavoro dignitoso, sicurezza urbana, cultura, digitale, rigenerazione, sostenibilità eco-sociale, giustizia territoriale e cura dei beni comuni.
Il Forum Disuguaglianze e Diversità quest’anno sarà presente in qualità di promotore nazionale.
La Biennale della Prossimità sarà un’occasione per noi per contribuire a un dialogo collettivo e fondato sulle pratiche portando una prospettiva che mette al centro la riduzione delle disuguaglianze, il rafforzamento della democrazia e il protagonismo delle persone e delle comunità. Invitiamo tutti e tutte, quindi, a ritrovarsi a Torino per discutere, ascoltare e costruire insieme quelle pratiche di democrazia profonda di cui oggi abbiamo bisogno.
Il cuore della Biennale sarà composto da 13 panel e 3 macro-panel, affiancati da talk, laboratori, percorsi urbani, installazioni, presentazioni, cinema, musica e momenti conviviali. I tre macro-panel saranno dedicati alle infrastrutture sociali, alle fratture che attraversano le comunità e al rapporto tra giovani e desiderio di futuro. Cinque talk saranno invece dedicati ad altrettante parole chiave: tempo, futuro, potere, pace e giustizia.
Tra i tanti ospiti ci saranno Massimo Ruggeri, direttore della Biennale della Prossimità, e Jacopo Rosatelli, assessore Politiche sociali, Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino; Massimo Cirri e Sara Zambotti, storiche voci di Caterpillar su Rai Radio 2; Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania ed ex co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità; Marta Battioni, vicepresidente di Legacoopsociali ed ex co-direttrice della Biennale della Prossimità; Francesco Vignarca, coordinatore delle Campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo. Accanto a loro interverranno rappresentanti del Comitato Locale, della Comunità di Pratiche e dei Promotori Nazionali.
Il ForumDD sarà presente con diversi appuntamenti e con alcune delle sue voci:
Giovedì 1 ottobre, alle 15:00, Silvia Vaccaro, Direttrice del ForumDD, con Angela Lostia guiderà I giovani e il desiderio di futuro, un macro-panel dedicato ai giovani e alle giovani e al loro abitare il mondo con speranza ed energie collettive.
Lo stesso giorno, giovedì 1 ottobre, alle 18:00, Andrea Morniroli, membro dell’Assemblea del ForumDD, dialogherà con Valeria Verdolini sul tema della giustizia e delle disuguaglianze per provare a tracciare una rotta che sia più attenta all’uguaglianza, alla sostenibilità e alla partecipazione.
Venerdì 2 ottobre, alle ore 9:00, Giovanni Carrosio, membro del Coordinamento del ForumDD, guiderà la conversazione Siamo tutti “pubblico”, dedicata alla gestione condivisa dei beni comuni.
Infine, sempre venerdì 2 ottobre, dalle 14:15, Vittorio Cogliati Dezza, membro del Coordinamento del ForumDD, guiderà il panel Comunità eco-sociali in cui si discuterà di come potrebbe rendere la vita delle persone più equa, gestendo in maniera strategica le infrastrutture che regolano ambiente, energia, consumi e trasporti.
Un processo collettivo che produce valore
La Biennale 2026 è il risultato di un percorso iniziato molti mesi prima dell’appuntamento di ottobre. Il programma è stato costruito attraverso il lavoro condiviso del Comitato Locale di Torino, che riunisce oltre cinquanta realtà tra associazioni, cooperative sociali, organizzazioni del Terzo settore e soggetti attivi nei quartieri della città, della Comunità di Pratiche e dei Promotori Nazionali – Consorzio Abele Lavoro, CNCA, Consorzio Idee in Rete, Consorzio Emmanuel, Associazione Isnet, Legacoopsociali, Scuola Centrale Formazione, Forum Disuguaglianze e Diversità, Italia che Cambia, Confcooperative Federsolidarietà e ACLI.
Più che un semplice evento, la Biennale si conferma così un processo collettivo capace di mettere in dialogo esperienze provenienti da tutta Italia e di valorizzare le pratiche di prossimità come strumenti concreti di trasformazione dei territori.
Una capacità di generare cambiamento che trova conferma anche nei primi dati dell’Osservatorio nazionale sulla prossimità realizzato da Associazione Isnet e Università di Firenze. Le prime elaborazioni mostrano un ritorno sociale positivo: a fronte di circa 4,1 milioni di euro investiti, le pratiche analizzate generano oltre 5,2 milioni di euro di valore sociale con un indice SROI pari a 1,27.
Per il cambiamento analizzato in termini di causalità, legato all’aumento delle attività gratuite degli stakeholder, oltre l’80% degli effetti non si sarebbe verificato senza gli interventi di prossimità. I risultati completi dell’Osservatorio saranno presentati durante la Biennale.
Tre giorni dentro Torino
La Biennale della Prossimità si aprirà giovedì 1 ottobre alle 10.30 nella Sala Conferenze Sangalli dell’Oratorio Salesiano San Francesco di Sales. Dopo la plenaria iniziale, le attività proseguiranno al Cecchi Point, che sarà il cuore di buona parte della manifestazione, con incontri, presentazioni e percorsi di coprogettazione. La cena di strada e il concerto si svolgeranno a Porta Palazzo – Tettoia dei Contadini.
Venerdì 2 ottobre panel, laboratori e talk si alterneranno per tutta la giornata. Nel pomeriggio alcuni percorsi urbani accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei quartieri e delle esperienze di prossimità attive a Torino, mentre la sera sarà dedicata anche al linguaggio cinematografico attraverso una selezione di cortometraggi.
La giornata conclusiva di sabato 3 ottobre si svolgerà al Campus Luigi Einaudi dove la plenaria finale “Riannodare i fili” metterà in relazione i diversi percorsi emersi durante la Biennale.
Iscrizioni aperte
La partecipazione alla Biennale della Prossimità è gratuita. Le iscrizioni ai singoli appuntamenti sono aperte attraverso Prossimatch, la piattaforma digitale che consente di costruire il proprio percorso tra le attività della Biennale, conoscere le altre persone e organizzazioni partecipanti e favorire nuove connessioni.
Il programma completo è disponibile sul sito https://www.biennaleprossimita.it/programma-2026/

* La Biennale della Prossimità 2026 è realizzata con il sostegno di Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, Città di Torino, Fondazione di Modena e Banca Etica. Numerosi altri enti, organizzazioni e realtà sostengono e accompagnano il percorso della Biennale. L’elenco completo è disponibile nella pagina “Sostenitori della Biennale” sul sito www.biennaleprossimita.it









