Sorpasso_super_ricchi

La ricchezza del top 1% in Italia

Tra il 1995 e il 2013 la quota di ricchezza detenuta dal 10% più ricco della popolazione italiana è cresciuto di 15 punti percentuali e quella del top 1% di cinque.

L’articolo riprende gli ultimi dati pubblicati nel World Inequality Report del 2018 per illustrare l’andamento globale della concentrazione di ricchezza a partire dal 1980 e i risultati di uno studio di Acciari, Alvaredo e Morelli che analizza la distribuzione e la concentrazione della ricchezza in Italia tra il 1995 e il 2013 utilizzando i dati derivanti dalle dichiarazioni di successione.

 

A livello globale si evidenzia come, nell’arco di tempo considerato, a beneficiare maggiormente della crescita economica sia stato l’1% più ricco della popolazione, cui è andato il 27% della crescita totale di reddito, mentre meno della metà (il 12%) è toccata al 50% più povero della popolazione mondiale e i più svantaggiati, in termini relativi, sono stati gli appartenenti al ceto medio dei paesi economicamente più sviluppati. Chiaramente, ci sono delle differenze tra paesi, e sebbene la concentrazione della ricchezza sia notevolmente cresciuta tanto negli Stati Uniti quanto nei paesi dell’Europa occidentale, in questi ultimi l’aumento è stato più contenuto grazie anche a un sistema di welfare sociale che offre maggiore protezione e al fatto che larghe fasce della popolazione hanno proprietà immobiliari.

 

Per quanto riguarda l’Italia, invece, nell’arco di circa un ventennio (tra il 1995 e il 2013) il 10% più ricco della popolazione ha visto crescere la sua quota di ricchezza di ben quindici punti percentuali, passando dal 40% al 55%, a scapito del restante 90% della popolazione la cui quota di ricchezza è diminuita. Complessivamente, tanto l’1% quanto il 10% più ricco della popolazione italiana ha visto crescere la sua quota di ricchezza di circa un terzo (per l’1% più ricco la percentuale è passata dal 15% al 20%).

 

Questi risultati sono importanti per almeno tre motivi. In primo luogo, essi mostrano una concentrazione di ricchezza più elevata rispetto ai risultati ottenuti attraverso l’utilizzo di altre banche dati, come l’Indagine sulla Ricchezza delle Famiglie Italiane della Banca d’Italia. In secondo luogo, evidenziano non solo che l’Italia è uno dei paesi a più elevata intensità capitalistica ma anche che nella distribuzione della ricchezza cresce la rilevanza della trasmissione intergenerazionale delle dotazioni di capitale. Infine, coprendo sia un periodo di moderata crescita che quello della crisi, suggerisce che le fasce più ricche della popolazione non siano state particolarmente colpite dal rallentamento economico.

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Titolo: Più disuguaglianza in Italia. Il sorpasso dei super ricchi.

 

Autore: Nicola Pini

 

Anno di pubblicazione: 2018

 

Istituzione/Organizzazione: Avvenire

 

Link pubblicazione originale: Più disuguaglianza in Italia. Il sorpasso dei super ricchi 

Redazione

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