Commenti in sala – 25 Marzo

Non c’è una proposta che mi convince più di un’altra perché sono tutte molto interessanti e, mi sembra, coordinate tutte verso l’obiettivo primario della giustizia sociale! Per mio interesse personale, particolarmente attraenti sono le proposte n.7 e la n.10. ringrazio per questo interessante mattinata dove ho sentito la volontà di far vivere nel concreto l’articolo 3 della Costituzione.

La proposta che mi convince più di tutte è la 7. Lavoro: serve salario minimo non solo nazionale ma europeo. Ambiente: è indispensabile stabilire con fermezza come e dove realizzare impianti di energia verde (es. pannelli solari obbligatori attraverso facilitazioni su capannoni esistenti e da costruire e non su terreni agricoli o paesaggistici!!!!)

Le differenze sociali vanno combattute nelle scuole primarie. Dove evidenti sono le differenze ma solo per gli adulti. Ma dove è altrettanto evidente che ci sono generazioni destinate all’emarginazione sociale. Non mi convince la proposta n.15, mi convincono molto la 2 e la 7. Questa mattinata mi ha lasciato una sensazione di ottimismo.

Il lavoro fatto e confluito nel rapporto è interessante, utile e oltremodo opportuno nell’attuale fase socio-economica e politico-istituzionale. Fra le tante proposte convincenti, in particolare la n.8 e la 9. Ma anche in varia misura la 3, 6, 7, 10, 15 chiamano in causa fortemente un ruolo più innovativo, proattivo ed efficace della PA a tutti i livelli anche a livello locale. Importante è approfondire la conoscenza delle pratiche messe in campo da città e “sistemi territoriali” su varie questioni attinenti le proposte del Forum (apprezzabili le testimonianze ascoltate dalle città di Palermo, Milano, Napoli e Bologna) e rafforzare la rete delle amministrazioni pubbliche orientate a perseguire obiettivi di giustizia sociale! Considero decisive le proposte di redistribuzione della ricchezza: imposta marginale di successione e dote universale.

Non mi convince la proposta n. 5. Credo sia meglio incentivi alla domanda di ricerca. Mi convince quella sulle politiche per la PA. E’ stata una mattinata luminosa.

Mi hanno convinto molto le proposte n.1 e n.12 mi ha convinto di meno la proposta n.15 perché ho dubbi sull’universalità. Note conclusive: 1) magnifico lavoro svolto dal Forum; 2) tutte le proposte sono degne di massima considerazione e sviluppo futuro; 3) piccolo contributo ulteriore: negli ultimi anni con l’incentivazione alla pensione o la chiusura delle aziende, molte persone ricche di conoscenze ed esperienze sono uscite dal mondo del lavoro. Sarebbe utile studiare una strategia di recupero di tale know how perduto attraverso forme di tutoring di giovani (studenti e non) in base a varie tematiche operative.

E’ un’iniziativa di grande valore! Suggerisco di articolare meglio il rapporto tra lotta alle disuguaglianze sociali e sostenibilità ambientale. Credo sia stato un evento che ridia fiducia, speranza e visione in un’epoca di crisi della politica.

Tutto interessante e condivisibile tranne la tassa sull’eredità con redistribuzione a 18 anni, gran parte del patrimonio trasmesso per eredità è composto da immobili. Una tassazione elevata costringe a vendere per mancanza di liquidità, con effetti negativi sul mercato immobiliare. Per quanto riguarda la redistribuzione sarei favorevole a un bonus mensile di 400 euro a tutti i nuovi nati. Il provvedimento costerebbe gradualmente di più (2,5 miliardi il primo anno, 5 il secondo, ecc) incentivando la natalità e sostenendo le famiglie con minori.

Complimenti per l’iniziativa. Ho trovato molto interessante l’approccio trasversale alle cause vecchie e nuove (digitali, cambiamenti climatici) delle disuguaglianze. Condivido la proposta di tassare le successioni ma non condivido di destinare tali risorse monetizzando con i 15000 euro. Preferirei destinarle a servizi (di qualsiasi tipo) per i giovani. Penso a borse di studio, alloggi, sostegno per una piccola impresa, attività ricreative. A fronte di una bella analisi sul poco potere dei lavoratori, la proposta di un consiglio del lavoro e di cittadinanza, sia pure utile, mi sembra di dubbia efficacia ma soprattutto non all’altezza dell’analisi. Vi auguro possiate continuare il lavoro con tenacia e umiltà (le verità siano realmente penultime). Buon lavoro e grazie.

Trovo particolarmente opportune e convincenti le proposte che riguardano la fruibilità degli esiti della ricerca delle maggiori infrastrutture europee, anche nell’ottica di superare quel paradosso di un patrimonio pubblico a disposizione esclusiva del privato. Importante anche il riferimento alle aree interne. Meno convincente, se non altro in termini di fattibilità, il ragionamento sulla sovranità collettiva sui dati, concepita come dinamica autonoma, rispetto all’attore statale.

La proposta che mi convince di più è la 7. Molto interessante. Promuovere dibattiti in giro per l’Italia su queste proposte per diffonderle.

La proposta che proprio non mi convince è la creazione di un nuovo livello di governo di impresa. La proposta che mi convince più di tutte è la tassazione delle successioni. Ottime tesi di lavoro sviluppabile il tema della pubblica amministrazione.

La proposta che mi convince più di tutte è quella sui consigli del lavoro e della cittadinanza. Bisogna fare camminare le proposte, anche creando un gruppo di “consulenza” per policy e attori locali.

Grazie per le tante proposte (forse troppe, per estensione di concetti che si ripetevano) comunque condivise. Mi manca potere avere lungo il Forum indicazioni: le azioni in corso di attuazione e a chi riferirsi per collegarsi e/o contribuire a rafforzarle in particolare WBO; 2) una riflessione su un’azione per noi strategica: come modificare il percorso scolastico da 0 anni in poi e le ingenti risorse umane ed economiche in esso immesse sapendo che i primi mille giorni di vita sono determinanti per generare disuguaglianze e diversità.

Una “mitraglia” di brevi interventi! Difficile seguire senza aver letto il lungo documento sulle 15 proposte. Iniziativa ammirevole e “spero” utilissima. Preferisco le proposte 12-15 rispetto alle prime. Si collocano alla scala (per me) giusta di proposte con tratti strutturali. Le prime 11 proposte si muovono su un terreno più difficile, e ciò spiega – in buona parte – la rapsodicità delle indicazioni di intervento. Per parte di esse, sarebbe utile operare intorno a tre servizi, per farli diventare “beni comuni”: istruzione, sanità, welfare.

Un po’ troppe le proposte (ma condivise). Mi sembra difficile riuscire a condizionare i giganti del web. La proposta che mi convince di più è la 15. Penso positivo, ma tutto questo deve essere tradotto in fatti (cosa assai più complicata e difficile da attuare di averle pensate e formulate).

Le proposte che mi convincono più di tutte sono quelle su lavoro ed eredità.

Il tema delle sovranità dei dati, mi pare interessante come la tech blockchain può ribaltare il paradigma. Non senza pericoli per il tema della giustizia sociale.

Non che non mi convinca ma…. Voglio capirla meglio la proposta per una eredità universale. Mi convince molto la proposta per i WBO e quella per la partecipazione dei lavoratori in impresa. Anche mettendo al centro del lavoro le competenze e non le mansioni si può riequilibrare il rapporto tra capitale e lavoro. Spero che il Forum affronti presto il tema dell’apprendimento come diritto (non solo istruzione ma riconoscimento degli apprendimenti).

La proposta n. 4: studiare e insegnare il concetto di giustizia sociale in modo che si formino studenti e ricercatori consapevoli di questo tema e delle ricadute delle loro ricerche e future decisioni in termini di giustizia sociale. La n.6 Università e PMI: rafforzare la collaborazione anche con il terzo settore “più evoluto” nel trasferimento delle conoscenze specifiche alla società attraverso servizi di interesse generale che abbiano un forte contenuto di conoscenza innovativa e/o tecnologico. Se si rafforza il legame tra PMI e Università le PMI devono essere accountable nell’uso che faranno della conoscenza e delle ricadute. La proposta n.13: ribilanciare la suddivisione dei benefici prodotti attraverso una “team production”. I lavoratori sono parte di questa produzione. I loro “caims” devono essere riflessi nelle strutture di governo.

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