Il ForumDD invita a partecipare al corteo nazionale “Together. Contro i re e le loro guerre” che si terrà a Roma il prossimo 28 marzo, in contemporanea con iniziative analoghe a Londra e con il No Kings Day negli Stati Uniti.
Il Forum Disuguaglianze e Diversità sostiene la mobilitazione promossa dal percorso No Kings e invita a partecipare al corteo nazionale “Together. Contro i re e le loro guerre”, che si terrà a Roma il prossimo 28 marzo, in contemporanea con iniziative analoghe a Londra e con il No Kings Day negli Stati Uniti.
In diverse parti del mondo, Italia compresa, stiamo infatti assistendo a una deriva autoritaria che mira a neutralizzare i pilastri centrali delle democrazie costituzionali: indebolimento dell’autonomia della magistratura; criminalizzazione del dissenso e del conflitto; affermazione dell’idea che la maggioranza di turno possa fare di tutto, in barba a Parlamenti e diritti fondamentali, compresa la guerra.
In Italia, l’ultimo tassello di questo quadro è la riforma costituzionale della giustizia che usa la separazione delle carriere come un grimaldello per politiche costituzionali più sostanziose, alterando quel delicato sistema di pesi e contrappesi che sta al cuore delle democrazie occidentali pensato per evitare abusi di potere. Per questo ci stiamo impegnando affinché quante più persone il 22 e il 23 marzo vadano a votare NO in modo convinto.
Anche l’Europa, stretta tra corsa al riarmo e un progressivo smantellamento delle politiche per la transizione energetica ecologica, sembra aver dimenticato la sua ragion d’essere: la creazione di uno spazio sicuro, democratico, socialmente giusto, rispettoso del diritto internazionale e dedito alla cura dell’ambiente.
Siamo consapevoli della radicalità e rapidità di quanto sta avvenendo, nel pieno di una straordinaria concentrazione di ricchezza e potere. Assistiamo infatti al crearsi, attorno ai nuovi autocrati della politica (aspirati “Re” – Trump in primo luogo), di una baronia di monopolisti o oligopolisti delle nuove tecnologie informatiche che insieme alla concentrazione del potere di mercato, mirano a privatizzare interi settori dello Stato, portandoli fuori dal controllo pubblico, incrementando così ulteriormente le forme della diseguaglianza di reddito e ricchezza, ma generando anche forme di potere diseguale e dispotico privatizzato.
Ma siamo anche consapevoli che la democrazia, per sua natura, non è mai data una volta per tutte e che è possibile rilanciare uno Stato democratico, e una democrazia diffusa, sia nel governo delle imprese che delle organizzazioni pubbliche e di terzo settore, e nel funzionamento dei mercati – che nell’assieme rimuova gli ostacoli al “pieno sviluppo della persona umana” con visioni e proposte.
In questo contesto è importante la presenza di spazi di mobilitazione e partecipazione come quello promosso dal percorso No Kings. Uno spazio aperto, radicato nei territori e nelle città, che connette vertenze sociali, conflitti ambientali, lotte del lavoro, mobilitazioni antirazziste dentro una cornice comune.










