RECOVERY FUND, FORUM DISUGUAGLIANZE E DIVERSITÀ: “SUI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA IL GOVERNO AFFRONTI LE CRITICITÀ PRESENTI NEL PNRR”

Forum Disuguaglianze e Diversità

Il documento con l’analisi e le proposte del Forum Disuguaglianze e Diversità

SCARICA IL COMMENTO ALLA PROPOSTA CONTENUTA NEL PNRR SUL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA

Roma, 23 Aprile_ “Sebbene il Governo italiano sembri intenzionato a investire per espandere la copertura dei servizi per la prima infanzia e ridurre i divari, nell’offerta, tra le regioni ed i territori, è importante affrontare alcune criticità che potrebbero vanificare gli sforzi dell’esecutivo e sortire un risultato opposto rispetto a quelli prefissati” afferma il Forum Disuguaglianze e Diversità. A questo proposito, il documento del ForumDD “Commento alla proposta contenuta nel PNRR sul potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia”, dopo aver analizzato la proposta di PNRR appena votata dal Parlamento, enuclea queste criticità: le finalità del finanziamento; i costi di gestione; le procedure nell’erogazione dei fondi; le capacità tecniche e progettuali di Regioni e Comuni; la sottovalutazione dell’aspetto culturale.

 

Al fine di scongiurare il fatto che un intervento per lo sviluppo dei servizi per la prima infanzia, da sempre carenti in Italia, risulti inefficace rispetto al contrasto alle forti disuguaglianze presenti a livello territoriale, il documento avanza richieste puntuali:

 

  • Concentrare la maggior parte del finanziamento di 3.6 miliardi di euro iscritto nel PNRR per l’espansione degli asili nido di qualità a titolarità pubblica, anche riducendo il target di copertura, ma mantenendo lo stesso obiettivo per ciascuna regione;
  • Garantire il sostegno adeguato ai Comuni per la copertura dei costi di gestione aumentando la capacità del Fondo Sistema integrato 0-6 e del Fondo di Solidarietà Comunale, onde evitare il non utilizzo dei fondi iscritti nel PNRR da parte dei comuni con meno risorse economiche o l’assegnazione dei servizi ai titolari privati, e garantire anche l’integrazione tra le risorse proprie ed i fondi europei;
  • Rivedere i criteri di selezione presenti nei bandi per l’assegnazione dei fondi dando un punteggio maggiore laddove i servizi sono assenti, eliminando il criterio relativo allo stato di avanzamento del progetto; utilizzare come parametri di assegnazione delle risorse indicatori relativi alla povertà educativa, misurati dall’INVALSI unitamente alla presenza di nuclei famigliari con ISEE basso, a livello scuola-quartiere; istituire una cabina di regia unica per la gestione dei fondi PNRR e correnti e garantire assistenza tecnica adeguata alle regioni/comuni per la pianificazione delle risorse e lo sviluppo dei progetti, l’implementazione, il monitoraggio e la valutazione, attraverso la costituzione di unità tecniche specifiche presso il MIUR e le regioni;
  • Creare un tavolo tecnico di programmazione, coordinato da MIUR e che veda la partecipazione degli altri Ministeri interessati (famiglia, welfare, sud e coesione), così come delle regioni, comuni e delle realtà rappresentative della società civile. Infine, promuovere programmi di educazione alla genitorialità con focus sul percorso educativo 0-6 nelle aree maggiormente svantaggiate.

 

Solo in questo modo l’investimento presente nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sui servizi per la prima infanzia potrà contrastare le gravi disuguaglianze territoriali e incidere positivamente sul futuro di bambini e bambine e delle loro famiglie.

ARTICOLI CORRELATI

Fabrizio Barca: "I partiti faticano a dare spazio a figure fuori dai loro schemi: per questo abbiamo deciso di impegnarci affinchè possano avere una chance al voto del prossimo autunno. In questo momento cruciale c'è bisogno di loro". Al via la raccolta fondi con Ti Candido

Forum Disuguaglianze e Diversità

Il ForumDD ha inviato il suo documento di valutazione del PNRR italiano alla Recovery and Resilience task force del Segretariato Generale della Commissione europea confidando in un miglioramento complessivo del piano e chiedendo che la versione finale garantisca gli strumenti per una piena e adeguata consultazione nella fase di attuazione dei progetti finanziati. Indispensabile a questo scopo è che il sistema di monitoraggio previsto nel Piano e relativo sia alle milestone and targets di spesa, realizzazione e processo, sia agli step procedurali propedeutici agli esiti suddetti, sia accessibile in modo tempestivo, aperto e utilizzabile da tutti i cittadini, e dalle organizzazioni di cittadinanza, del lavoro e delle imprese

Forum Disuguaglianze e Diversità

Invia un commento

<font style="color:#fff;">Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.</font> maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi