Accesso alle cure nell’Alto Matese: la risposta della cittadinanza
Margherita Riccitelli racconta la difficoltà di accesso alle cure nella zona montana del Matese, in provincia di Caserta.
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Margherita Riccitelli racconta la difficoltà di accesso alle cure nella zona montana del Matese, in provincia di Caserta.
Paola Pascale racconta la storia del suo territorio, quello di Succivo in Campania.
Indispensabile un Ministero delle Pari Opportunità
Disuguaglianza salariale globale: i risultati da un nuovo database
Il Rapporto, promosso dall’Alleanza contro la povertà, valuta le pratiche di implementazione del Sostegno per l’Inclusione attiva (SIA), una misura di integrazione al reddito condizionata, a un anno dalla sua implementazione, per sostenere e stimolare un dibattito informato sulle politiche di lotta alla povertà.
Keti Lelo, Salvatore Monni e Federico Tomassi confrontano le tre più popolose città metropolitane italiane (Roma, Milano e Napoli) analizzando le suddivisioni sub-comunali dei capoluoghi e gli altri comuni dell’hinterland. Lo studio fa emergere, seppure con diverse intensità, la presenza di disuguaglianze in termini di istruzione, occupazione e reddito in tutte e tre le aree metropolitane, evidenze che sollecitano la necessità di politiche specifiche e territorialmente diversificate in ognuna di esse.
Articolo uscito il 21 Marzo 2018 su Repubblica Napoli.
In Italia nasce il Forum Disuguaglianze Diversità e si registra, anche altrove, l’interesse montante per il contrasto alle disuguaglianze e alla retorica del capitalismo patrimoniale. L’equità intergenerazionale e il futuro della tassazione della ricchezza e dei trasferimenti ereditari saranno sempre di più sul tavolo di discussione.
Questa storia è tratta dal libro “Alla scoperta della Green Society”.
Sull’Appennino reggiano esiste un piccolo borgo che, grazie al profondo senso di appartenenza dei suoi abitanti e alla creazione di una cooperativa di comunità, ha vinto una grande scommessa: è sopravvissuto al degrado e all’abbandono al quale era destinato dagli anni ’50 (in seguito allo sviluppo industriale delle città e ad un critico periodo franoso), risollevandosi più forte di prima.
Un progetto teso all’emersione del fenomeno discriminatorio e rivolto alla mediazione attraverso lo sport: diverse le segnalazioni arrivate all’Antenna Uisp casertana, relative a casi di discriminazioni su base etnica ed episodi di razzismo verificatisi all’interno e all’esterno dei centri di accoglienza, nelle strade, sui campi di calcio e sugli spalti, nei rapporti con uffici pubblici e con locatori di alloggi.