Una politica contro il disagio sociale
Articolo pubblicato su Repubblica Napoli il 17 settembre 2020.
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Articolo pubblicato su Repubblica Napoli il 17 settembre 2020.
Oltre il Pil, la politica si dia obiettivi e si misuri su come raggiungerli. In questa direzione spingono il Forum Disuguaglianze di Fabrizio Barca e l’Asvis di Enrico Giovannini (articolo pubblicato su Il Manifesto, il 16 settembre 2020)
È questo il fronte su cui occorre investire gran parte di quel «diluvio» (auguri…) di soldi in arrivo dall’Unione Europea. O il Paese viene «riparato», per usare le parole del Papa, o rischia di buttare via un’occasione storica (articolo pubblicato su Il Corriere della Sera, il 4 settembre 2020).
Il dibattito pubblico degli ultimi mesi sulla regolarizzazione degli stranieri pone, nuovamente, un tema di diritti fondamentali, di lavoro e di filiere produttive locali. Perché non sia l’ennesima occasione mancata, occorre un’analisi critica dei processi migratori e degli impatti che le dinamiche locali hanno su territori e comunità.
Nel progetto di rilancio del Governo non si legge una strategia generale volta a “cambiare rotta” al paese. Alcuni temi e interventi proposti richiamano questioni centrali per la costruzione di una possibile strategia di sviluppo innovativa, ma solo la loro attuazione integrata potrà consentirne la valutazione. Su molte di quelle questioni, il ForumDD ha formulato proposte chiare unite da un impianto strategico descritto nel Documento. Qui viene presentato un raccordo fra lo schema del governo e le nostre proposte.
Centralità del lavoro e dei lavoratori: ripartire da qui per una ripresa più giusta. Un articolo di Mario Sai
L’Italia, con quasi 7 milioni di studenti delle scuole primarie e secondarie confinati a casa, è stato uno dei primi Paesi a chiudere le scuole e probabilmente sarà uno degli ultimi a riaprirle. Questo è particolarmente preoccupante se si considera la situazione critica che già caratterizza il panorama educativo italiano. È un fatto ormai generalmente accettato che la crisi generata dalla pandemia di Covid-19 sta avendo un notevole impatto sui contesti sociali più fragili esacerbando la situazione e intensificando le disparità esistenti. L’Italia, con quasi 7 milioni di studenti delle scuole primarie e secondarie confinati a casa, è stato uno dei primi Paesi a chiudere le scuole e probabilmente sarà uno degli ultimi a riaprirle. Questo è particolarmente preoccupante se si considera la situazione critica che già caratterizza il panorama educativo italiano. È un fatto ormai generalmente accettato che la crisi generata dalla pandemia di Covid-19 sta avendo un notevole impatto sui contesti sociali più fragili esacerbando la situazione e intensificando le disparità esistenti
A Roma presenti molte esperienze di innovazione sociale realizzate attraverso orti e giardini condivisi, che esprimono potenzialità diverse fra cui la mitigazione delle ingiustizie spaziali e ambientali, la promozione del senso di comunità, lo stimolo alla coesione sociale, la sperimentazione di modelli innovativi di produzione e gestione dello spazio pubblico e di reti alternative di produzione e commercio alimentare, il rafforzamento degli ecosistemi urbani e della biodiversità urbana e la lotta al cambiamento climatico. Un contributo di Silvia Cioli e Luca D’Eusebio*
Bogotà, Parigi, Barcellona, Milano, sono riuscite ad accelerare le strategie per la mobilità sostenibile nella fase due. É adesso necessario rendere questa opportunità accessibile anche alle città meno virtuose.
Si parla in questi giorni di riduzione dell’orario di lavoro, soprattutto come risposta alla necessità di favorire il distanziamento sociale. Tuttavia ci sono almeno altri due motivi che giustificano la necessità di rendere tale misura permanente. Un contributo di Filippo Belloc e Maria Alessandra Rossi*