Come si forma e come cambia il senso comune?
Riflessioni dopo il primo seminario di co-progettazione della Scuola per la giustizia sociale e ambientale
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Riflessioni dopo il primo seminario di co-progettazione della Scuola per la giustizia sociale e ambientale
Diario corale di un esperimento ad alto tasso di contaminazione di saperi e desideri
ForumDD e Fondazione Unipolis, in collaborazione con CoopFond presentano il documento “Per un’economia più giusta. La cooperazione come argine delle disuguaglianze e abilitatore di giustizia sociale” e promuovono un momento di discussione pubblica sugli elementi di valore della cooperazione
Giulia Massolino è stata tra i candidati selezionati dalla campagna Facciamo Eleggere lo scorso anno, e ci racconta questi primi mesi da consigliera comunale a Trieste. Ai candidati di quest’anno dice “Divertitevi tanto e fate gruppo”
Come hanno scritto ieri Sabina De Luca e Fabrizio Barca su Avvenire, come Forum Disuguaglianze e Diversità, abbiamo più volte sollecitato il Governo, anche insieme ad altri soggetti, ad impegnarsi per consentire un vero monitoraggio civico. Non abbiamo ottenuto nessuna risposta. In questa nota spieghiamo più in dettaglio che poter consultare e usare le informazioni che riguardano le misure e i progetti del PNRR, oltre a essere una precisa richiesta dell’Europa, è condizione per il suo successo e una questione cruciale per la giustizia sociale
A distanza di 4 mesi il testo di Legge Delega non è ancora pubblico: “Si rischia di vanificare gli sforzi fatti finora per tutelare le aree del nostro Paese più a rischio sismico” denuncia ActionAid, che in occasione dell’anniversario del terremoto in Emilia lancia anche il tweet bombing #sicuriperdavvero
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è ancora oggi chiuso al dialogo sociale e al monitoraggio dei cittadini. Eppure molto si poteva fare. Sul nostro sito oggi pubblichiamo una nota inviata a ottobre 2021 dal ForumDD e dall’Osservatorio Civico del PNRR che non ha mai avuto risposta. Fabrizio Barca e Sabina De Luca ne scrivono oggi su Avvenire
Ci stiamo già dimenticando degli insegnamenti della pandemia? Se è vero che durante gli ultimi due anni, causa emergenza Covid-19, abbiamo tutte e tutti rivalutato l’importanza dei servizi pubblici, è altrettanto vero che per cambiare le politiche pubbliche in modo duraturo è necessario anche un ribaltamento culturale che riconosca che l’investimento nei servizi è presupposto allo sviluppo e non un suo esito. Un articolo di Andrea Morniroli e Patrizia Luongo su La Rivista delle Politiche Sociali (n. 3-4 2021)
Con “Rammendare. Il lavoro sociale ed educativo come leva per lo sviluppo”, Donzelli editore, Patrizia Luongo, Andrea Morniroli e Marco Rossi-Doria scrivono un libro che traccia una nuova strada per il lavoro sociale ed educativo, chiamando tutti a un’opera di sutura delle fratture prodotte dalle disuguaglianze. Un testo-appello al mondo del lavoro sociale e alla politica perché riconosca a chi lavora con i marginali e i deboli un ruolo attivo nell’orientare l’allocazione delle risorse in arrivo con il Pnrr
Con il richiamo alla pace ed al disarmo, ribadiamo l’urgenza di intervenire a sostegno della giustizia sociale e ambientale contro le politiche neoliberiste, l’ordine economico attuale e il sistema simbolico patriarcale che ancora plasmano il mondo e stanno mostrando i loro limiti e l’insostenibilità per il futuro dell’intero pianeta. Servono politiche di genere che lavorino sulle interconnessioni tra lavoro, salute, welfare, contrasto alla violenza ed integrare interventi nei diversi ambiti a partire da un grande investimento nelle infrastrutture sociali. E come è avvenuto per tutte le conquiste delle donne, in Italia e nel mondo, i movimenti femministi giocano un ruolo fondamentale per chiudere il divario di genere e spostare un po’ più in là l’asticella del possibile per tutte e per la società nella sua interezza