Quanto sono place-sensitive i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza?

Quanto sono place-sensitive i Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza?

Giovanni Carrosio, Gloria Cicerone, Alessandra Faggian e Giulia Urso hanno elaborato e scritto il policy study “Place-based vision in NRRPS. “How place-sensitive are NRRPS?””, commissionato dalla Foundation for European Progressive Studies (FEPS), nell’ambito del progetto Recovery Watch di cui fa parte anche il Forum Disuguaglianze e Diversità. Lo studio è stato presentato durante il seminario “Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza: valutare per migliorare”

Verso una ripresa basata sulla cura? Un’analisi femminista dei piani nazionali di ripresa e resilienza

Verso una ripresa basata sulla cura? Un’analisi femminista dei piani nazionali di ripresa e resilienza

Laeticia Thissen ha elaborato e scritto il policy study “Towards care-led recovery for the European Union? A feminist analysis of national recovery and resilience plans”, commissionato dalla Foundation for European Progressive Studies (FEPS), nell’ambito del progetto Recovery Watch di cui fa parte anche il Forum Disuguaglianze e Diversità. Lo studio è stato presentato durante il seminario “Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza: valutare per migliorare”

The National Recovery and Resilience Plans: assessing to improve

Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza: valutare per migliorare

Il 15 dicembre si svolgerà il seminario “Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza: valutare per migliorare” presso il CNEL a Roma. Il seminario sarà l’occasione per presentare alcuni dei primi risultati del Recovery Watch, un progetto della FEPS (Fondazione per gli Studi Progressisti Europei) in collaborazione con altre fondazioni europee e centri di ricerca a cui prende parte anche il Forum Disuguaglianze Diversità, e per capire come i piani di ripresa e resilienza influiranno sulla trasformazione della nostra società

Tutelare il dibattito pubblico: evento online il 5 dicembre aperto alla cittadinanza

Tutelare il dibattito pubblico: evento online il 5 dicembre aperto alla cittadinanza

Un gruppo di organizzazioni impegnate nella difesa degli spazi di democrazia attraverso attività di ricerca, consulenza e di attivismo civico, insieme alla Scuola Capitale Sociale, invita i cittadini, gli attivisti, le associazioni della società civile e tutti coloro che hanno a cuore lo strumento del dibattito pubblico ad approfondire il tema insieme a professionisti ed esperti del settore in un evento online il prossimo 5 dicembre alle 18:00

Organizziamoci contro il carovita. Il 5 dicembre assemblea territoriale a Roma

Le oltre 700 realtà sociali, sindacali e del volontariato cattolico, tra cui il Forum Disuguaglianze e Diversità, che animano il percorso “Non per noi ma per tutte e tutti” lanciato dalla Rete dei Numeri Pari si danno appuntamento al 5 dicembre per la giornata di mobilitazione nazionale “Organizziamoci contro il carovita” in cui in oltre 20 città ci saranno delle assemblee territoriali. Tra queste anche l’assemblea romana che si terrà alle 17:00 presso la sala Tobagi della Federazione Nazionale della Stampa Italiana

MANCANO 10 MILIONI DI PERSONE NELLA LEGGE DI BILANCIO DEL GOVERNO MELONI

MANCANO 10 MILIONI DI PERSONE NELLA LEGGE DI BILANCIO DEL GOVERNO MELONI

Nella Legge di Bilancio presentata dal nuovo Esecutivo mancano 10 milioni di persone. Sono tutte quelle interessate alla non autosufficienza, tra gli anziani coinvolti, i loro familiari e gli operatori professionali. Le 52 organizzazioni del Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza presentano le proprie proposte per modificare la Legge di Bilancio. Queste proposte costano poco – come la fase attuale del Paese richiede – ma sarebbero di grande utilità sociale.

Lavoratrici e lavoratori poveri: chi sono e perchè i loro salari sono così bassi

Lavoratrici e lavoratori poveri: chi sono e perchè i loro salari sono così bassi

In Italia lavorare non basta per essere al riparo dalla povertà. L’incidenza dei bassi salari sul totale dei lavoratori italiani è aumentata da 25.9 punti percentuali nel 1990 a 32.2 punti percentuali nel 2017. Questa situazione di povertà lavorativa è maggiore tra le donne, i giovani nella fascia 16-34 anni e i residenti al Sud e tra quanti hanno un contratto di lavoro part-time. E’ questo quanto emerge da un nuovo Report del Forum Disuguaglianze e Diversità che utilizzando diverse banche dati, analizza l’andamento della distribuzione salariale nel nostro paese, le caratteristiche dei lavoratori e delle lavoratrici a basso reddito e individua le tipologie lavorative che possono risultare a forte rischio di povertà lavorativa