A Roma il 20 giugno il convegno: “Verso una svolta autoritaria? L’Italia e l’Europa tra neoliberismo e restrizione della democrazia”

Il 20 giugno, dalle ore 10 alle ore 14, presso la sala della Libreria Spazio Sette, in via dei Barbieri 7 a Roma, si terrà l’iniziativa “Verso una svolta autoritaria?”, organizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità e da Volere La Luna. L’incontro si articolerà attraverso testimonianze di pratiche ed esperienze concrete e interventi di persone esperte e studiosi e studiose, a cui farà seguito il confronto tra movimenti e forze politiche.

WELFARE, FORUMDD e ASviS: “SERVE UNA REGIA PUBBLICA FORTE E LA CO-PROGETTAZIONE CON IL PRIVATO SOCIALE PER SERVIZI A MISURA DELLE PERSONE”

In un contesto segnato dal peggioramento dei dati su salute, povertà educativa e povertà materiale il Forum Disuguaglianze e Diversità e l’ASviS ribadiscono la necessità di un attore pubblico in grado di co-progettare e co-programmare le politiche per le persone sui territori. Intanto, mentre cala la speranza di vita in buona salute, la spesa pubblica per la sanità rispetto al PIL scende dal 6,6% del 2023 al 6,2% del 2024. Le stime prevedono che l’indicatore di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione cresca dello 0,2% nel periodo 2023-2026 rispetto agli anni precedenti. Tra il 2010 e il 2022 si riscontrano peggioramenti per i Goal 1 (povertà) e 10 (disuguaglianze) dell’Agenda 2030 Onu.

Desiderabili futuri. Senza disuguaglianze, per un mondo sostenibile: quattro giorni di Festival a Oristano il prossimo 26-29 giugno

Presentato a Roma il Festival “Desiderabili futuri. Senza disuguaglianze, per un mondo sostenibile” promosso da Legacoop Sardegna, Forum Disuguaglianze e Diversità, Dromos Festival, con il sostegno di Legacoop Nazionale e ASviS. L’evento si terrà a Oristano dal 26 al 29 giugno e sarà diffuso in molti luoghi della città

Il part-time involontario colpisce più le donne degli uomini. Presentato il report in Senato

Pubblicato il Report del Forum Disuguaglianze e Diversità “Da conciliazione a costrizione: il part-time in Italia non è una scelta. Proposte per l’equità di genere e la qualità del lavoro”, una fotografia a 360 gradi del fenomeno del part-time involontario. Emerge che sotto ogni profilo, socio-demografico, territoriale, di tipologia contrattuale o di settore le donne sono maggiormente colpite degli uomini dal fenomeno del part-time involontario. In generale questo aumenta anche nel Mezzogiorno, tra le persone straniere, tra chi possiede un basso titolo di studio e tra le persone con un impiego a tempo determinato. Dati confermati dall’analisi delle unità locali italiane: in otto imprese su dieci l’incidenza delle donne in part-time sul totale dei dipendenti è oltre il 50%. Dal Report si evince che il 12% delle imprese usa il part-time in modo strutturale (oltre il 70% dei dipendenti) e che queste imprese sono meno attente alla qualità del lavoro. Le politiche per cambiare rotta devono insistere sul rafforzamento della contrattazione, sui disincentivi alle forme involontarie di part-time e sull’aumento dei controlli