L’elaborazione partecipata del programma politico annunciata dal M5S

Come organizzare un processo partecipativo su larga scala? Quanta e quale tecnologia digitale utilizzare? Come coinvolgere l’intelligenza sociale in un effettivo patto partecipativo? Dall’analisi dell’esperienza realizzata dal M5S nel 2024 a una prima valutazione del metodo della nuova consultazione. Lo studio “Scelte metodologiche e tecnologie digitali nell’analisi di un processo partecipativo su larga scala” di Fiorella de Cindio e Ruggero Caravita è stato pubblicato dal Centro per la Riforma dello Stato.  

“A prova di futuro! Giovani e protagonismo”, una ricerca-azione indaga gli ostacoli all’azione collettiva delle nuove generazioni

La ricerca-azione utilizza indagini dedicate e originali per analizzare i motivi della sfiducia nella rappresentanza e nelle forme di partecipazione collettiva da parte delle giovani generazioni e approfondisce il ruolo giocato dalle organizzazioni del privato sociale, spesso denominato Terzo Settore, e della cooperazione nell’intercettare e dare risposte alla perturbazione giovanile. Il percorso è realizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, la partnership di Arci e Assifero e la collaborazione di Legacoop e Acli.

Piattaforma solidale: la call per il sostegno di esperienze di contrasto alle disuguaglianze e di promozione della giustizia sociale e ambientale

ZaLab, Forum Disuguaglianze e Diversità e Campagna Sbilanciamoci! lanciano una call per sostenere esperienze di progettazione territoriale volte alla “rimozione di ostacoli al pieno sviluppo della persona umana” che si impegnino in un’ “azione aggiuntiva” per aumentare l’impatto dell’esperienza stessa anche al di fuori del contesto in cui è stata realizzata.

Referendum sulla riforma della giustizia, le ragioni del NO del Forum Disuguaglianze e Diversità

Il testo elenca una serie di considerazioni a sostegno di un “NO” deciso e motivato. Il NO a una modifica che, usando la retorica del miglioramento dell’accesso alla giustizia, indebolisce la magistratura nell’equilibrio con gli altri poteri della democrazia. Mortifica il Parlamento, il cui lavoro su una materia complessa avrebbe potuto partorire un risultato utile a tutte e tutti noi. Ci trascina a un giudizio referendario, opaco, divisivo e costoso. E, intanto, i problemi che affliggono tanti cittadini e tante cittadine nell’accesso alla giustizia restano del tutto inalterati.