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Un commento sul Citizen Energy Package. Un approfondimento dal terzo numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere”
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Un commento sul Citizen Energy Package. Un approfondimento dal terzo numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere”
Un commento sulle ultime modifiche alla Corporate Sustainability Due Diligence. Un approfondimento dal terzo numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere”
Il volume è stato presentato durante l’incontro “Le parole del Giubileo. Comunicare la speranza” che si è tenuto presso la sede di Caritas Italiana e in streaming sul canale Youtube di Caritas Italiana, organizzato in occasione della presentazione di volume “Le parole del Giubileo”, pubblicato da EDB e realizzato da Caritas Italiana con il Forum Disuguaglianze e Diversità.
Negli ultimi mesi in Europa si è discusso di due temi chiave per la lotta al cambiamento climatico: l’aggiornamento dei target di riduzione delle emissioni al 2040 e lo sviluppo di nuovi nature credits, concettualmente simili ai carbon credits, da utilizzare in un mercato regolato tra aziende, sul modello dell’EU Emissions Trading System (ETS). Ma alcuni aspetti di queste misure sono controverse.
La sostenibilità sociale delle politiche per la decarbonizzazione è un terreno cruciale per la riuscita della transizione ecologica in Europa. Per questo appare così importante la creazione del Fondo Sociale per il clima europeo, finanziato con le entrate del nuovo mercato europeo della Co2, che dovrebbe entrare in vigore dal 2027. Alla fine di giugno, gli Stati membri hanno presentato alla Commissione i Piani che spiegano come intendono spendere queste risorse.
Intervista a Elena Paparella*, ricercatrice di Diritto costituzionale e pubblico, presso la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma.
Un commento sui piani che gli stati membri stanno preparando in ottemperanza al Patto europeo sulla Migrazione e asilo che entrerà in vigore dal giugno 2026 (approfondimento al secondo numero della newsletter “Quale Europa. Cronache per capire, discutere, scegliere”).
Nell’ambito del percorso “Welfare energetico climatico”, negli ultimi mesi sono stati organizzati diversi momenti di riflessione e analisi sul Piano sociale per il clima. Non si è fermato nemmeno il lavoro con i territori: da Acerra a Trieste, in venti territori diversi gruppi locali dialogano con il percorso Wec per rileggere il proprio agire quotidiano mettendo al centro le connessioni tra politiche ambientali e politiche sociali.
In occasione dell’avvio della terza fase della consultazione pubblica sul Piano Sociale per il Clima (PSC), undici organizzazioni e reti (Forum Disuguaglianze e Diversità, Legambiente, WWF, Transport & Environment, Caritas Italiana, Clean Cities Campaign, CNCA, Greenpeace, Kyoto Club, MIRA Network e Nuove Ri-Generazioni) hanno presentato un documento congiunto con osservazioni puntuali e proposte di miglioramento alle misure contenute nel piano.
L’appuntamento è per sabato 31 maggio alle ore 14 in piazza Vittorio a Roma per la manifestazione indetta dalla rete A Pieno Regime No dl Sicurezza.