Che sorpresa: ridurre il potere negoziale del lavoro comprime i salari!

Per Tito Boeri che scrive un pezzo contro i 4 referendum sul lavoro che si votano l’8 e il 9 giugno insieme a quello sulla cittadinanza, è strano che nonostante l’offerta di lavoro sia minore della domanda, nonostante le imprese si tengano i lavoratori con contratti di non concorrenza, nonostante i contratti di lavoro a tempo indeterminato siano aumentati,  i salari in Italia abbiano la peggior dinamica tra i paesi OCSE, in pratica con incrementi zero o addirittura negativi tra 1990 al 2022. Ma solo chi pensa che il licenziamento regoli il mercato del lavoro e non l’impresa come istituzione si può sorprendere di questo fenomeno, che le riforme del licenziamento possono solo aver contribuito ad alimentare

Politiche abitative: dal ForumDD un documento con osservazioni e indicazioni sulle proposte di legge in discussione

Il documento, a cura di Sabina De Luca, propone un’analisi delle tre proposte di legge sul tema attualmente in discussione nelle commissioni parlamentari e avanza proposte: “Serve un Programma nazionale pluriennale che agisca in tutti gli ambiti e con tutte le leve a tal fine disponibili, modulando le priorità di intervento, ma senza trascurare alcuno strumento o campo di azione”.

Crescere senza cittadinanza: il 15 maggio evento online della rete EducAzioni

Dopo il successo e l’ampia partecipazione del primo incontro, l’evento del 15 maggio si concentrerà sul tema della cittadinanza italiana, negata a tanti bambini, bambine e adolescenti italiani di fatto ma non di diritto, proponendo dati, riflessioni e voci di docenti, scrittori e scrittrici, genitori, esperti/e del settore e giovani con background migratorio e non, a poche settimane dal Referendum dell’8 e 9 giugno che può cambiare con un SÌ una legislazione obsoleta. L’evento fa parte del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025 di ASviS

L’appello: “Non possiamo restare in silenzio. La società civile per la sanità pubblica”

Anche il Forum Disuguaglianze e Diversità tra i promotori dell’appello “Non possiamo restare in silenzio. La società civile per la sanità pubblica”, che vuole rimettere al centro il rilancio del Servizio Sanitario nazionale sempre più definanziato e depotenziato, con proposte per invertire la tendenza. Il documento sarà presentato a Roma il 29 aprile alle 11:00 presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica (Piazza Capranica 72, Roma)

I nuovi 3 obiettivi da dare alla mobilitazione costruita sull’autonomia differenziata

Con la duplice sentenza sulla legge e sul referendum relativo all’”autonomia differenziata” la Corte Costituzionale si è assunta una grande responsabilità. Mentre ha ritenuto di non poter riconoscere al popolo il diritto di abrogare l’intera norma, ha individuato molteplici, gravi profili di incostituzionalità nella legge e ne ha fatto discendere alcuni requisiti indispensabili perché una nuova norma sia approvata. La rete di comitati territoriali che si è mobilitata contro l’autonomia differenziata può rilanciare il proprio impegno non solo spingendo perché quei requisiti siano soddisfatti davvero e non “per finta”, ma trasformandoli in obiettivi. La campagna da fare, in altri termini, non è più tanto quella di assicurare che non sia approvata una legge di attuazione del regionalismo che peggiora la condizione e le disuguaglianze degli italiani, ma di ottenere obiettivi che possono migliorare quelle condizioni e ridurre le disuguaglianze