L’accompagnamento è partito a marzo 2025 e si propone di costruire una strategia condivisa di sviluppo per otto comuni delle aree interne abruzzesi, partendo dall’ascolto delle comunità locali per trasformare bisogni e aspirazioni in progettualità di area vasta.
Accompagnamento sul campo
Ascolto partecipato nelle Terre della Baronia

Gli accompagnamenti sul campo rappresentano per la Scuola per la giustizia sociale e ambientale del Forum Disuguaglianze e Diversità una modalità di intervento che si affianca agli altri dispositivi formativi: le parole per il cambiamento, i moduli tematici e il laboratorio per il senso comune. L’obiettivo è sostenere processi di trasformazione attraverso una presenza continuativa che aiuti i territori a elaborare visioni condivise e a costruire le condizioni organizzative per realizzarle.
Il Progetto di Ascolto partecipato nelle Terre della Baronia, avviato in collaborazione con l’USRC (Ufficio Speciale Ricostruzione Comuni del Cratere), Regione Abruzzo, ha come protagoniste otto amministrazioni locali (Barisciano, Calascio, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio, Ofena, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi), si articola attraverso diverse fasi di ascolto e co-progettazione. Il percorso ha preso avvio da un’analisi quantitativa dei bisogni territoriali tramite questionari distribuiti alla cittadinanza, seguita da workshop partecipativi che hanno coinvolto prima i cittadini e le cittadine, poi le associazioni e organizzazioni locali. Questo approccio ha permesso di raccogliere prospettive complementari: da un lato chi vive il territorio nelle sue diverse forme (residenti stabili, frequentatori stagionali, lavoratori), dall’altro chi quotidianamente lo anima, eroga servizi, custodisce memorie e tradizioni.
Le modalità di lavoro intrecciano strumenti qualitativi e quantitativi: dai 378 questionari raccolti sono emersi dati sulla percezione dei servizi, sulla mobilità, sull’offerta culturale; nei laboratori partecipativi le persone partecipanti hanno potuto descrivere il presente, immaginare il futuro desiderato, identificare priorità condivise. Le convergenze emerse sono significative: la mobilità intercomunale riconosciuta come infrastruttura abilitante fondamentale, il coordinamento della programmazione culturale per superare la frammentazione stagionale, la costruzione di una visione d’area che vada oltre i confini amministrativi dei singoli comuni.
Il percorso sta restituendo un quadro di territorio in tensione ma non rassegnato: convivono speranza e disillusione, vitalità residua e riconoscimento della disgregazione sociale, potenzialità identificate e difficoltà concrete. Cittadini, cittadine e associazioni convergono sulla necessità di passare da un modello di sviluppo frammentato a strategie integrate, riconoscendo apertamente che serve facilitazione esterna per costruire collaborazioni che non possono essere lasciate alla spontaneità. I prossimi mesi vedranno l‘attivazione di tavoli tematici specifici e la costruzione di un Documento di Strategia Integrata che formalizzi gli impegni condivisi.
L’accompagnamento mira a trasformare l’ascolto in azione, costruendo infrastrutture di collaborazione durature che permettano ai territori di passare dalla frammentazione attuale a una reale capacità di programmazione integrata, dove le specificità locali dialogano con una visione d’area condivisa.
Link utili:
Il progetto di accompagnamento nelle Terre della Baronia è realizzato in collaborazione con l’USRC e Regione Abruzzo.











