RICERCA-AZIONE 1

 

Vulnerabilità finanziaria

Vulnerabilità finanziaria e vie di uscita

A cura di: Daniele Checchi, Nunzia De Capite, Tullio Japelli, Vito Peragine.

Motivazione. La povertà/disuguaglianza di ricchezza annulla/riduce la capacità delle persone, delle famiglie, delle comunità di reagire agli imprevisti: ciclo economico avverso, crisi economica, malattie, morti, crisi famigliari e cambiamenti nella composizione del nucleo familiare, disgregazioni sociali, terremoti, altre calamità naturali. Questa vulnerabilità induce quindi l’insorgere di molteplici altre disuguaglianze. Si tratta di individuare strumenti che riducano tale vulnerabilità.

 

Punto di forza del Forum. Combinazione di ricercatori e di un’organizzazione, la Caritas, che ha un’ampia esperienza in attività di contrasto alla povertà e supporto a individui e famiglie in situazioni di vulnerabilità finanziaria. Tra questi, i centri di ascolto attivi presso varie diocesi, il Fondo Famiglia, uno strumento che mira ad accompagnare e potenziare la cura delle famiglie in difficoltà, e il Prestito della Speranza che mira a sostenere l’accesso al credito a condizioni agevolate a persone e microimprese in condizioni di vulnerabilità economiche.

 

Obiettivi. Individuare strumenti finanziari e sociali in grado di attenuare o eliminare gli effetti di deprivazione della ricchezza nelle strategie adottate dai nuclei familiari per uscire dalla condizione di povertà, a partire da una valutazione del funzionamento e dell’efficacia di tre esperienze esistenti di microcredito (economico e sociale) erogato da strutture private. Il progetto mira anche a porre a confronto, attraverso sperimentazione, forme alternative di microcredito per valutare: i) l’eventuale capacità di risparmio/restituzione dei debiti a fronte di una fonte di reddito costante per un intervallo temporale certo; e ii) l’eventuale esistenza di un effetto “soglia” che l’assenza di ricchezza può produrre nell’intraprendere percorsi di uscita dalla vulnerabilità finanziaria.

 

Benefici attesi. Miglioramento delle conoscenze relative all’utilizzo del microcredito come possibile strumento di politica sociale, da cui possano emergere proposte migliorative del funzionamento di strumenti già esistenti, specialmente laddove si riscontrasse la loro ridotta efficacia nel migliorare le condizioni di vita dei beneficiari (nell’immediato) o di sviluppare la loro capacità di riprese (nel futuro).

 

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