RICERCA-AZIONE 3

 

Per un uso consapevole del risparmio

Formazione finanziaria per persone (e famiglie) in condizioni di severa deprivazione materiale o vittime di usura.

A cura di: Nunzia De Capite, Luca Fanelli, Francesca Moccia, Antonio Schizzerotto.

Motivazione. La povertà di ricchezza ostacola la gestione efficace delle poche risorse economiche disponibili. L’urgenza di far fronte ai problemi di sopravvivenza giornaliera rende, infatti, difficile progettare il futuro, impedisce di coltivare l’idea di accumulare piccole somme in vista di impieghi successivi e riduce anche la capacità di investire eventuali sopravvenienze monetarie in beni o servizi che possono garantire vantaggi più avanti nel tempo. La situazione appena descritta si accompagna, di solito, a contenute competenze finanziarie e a esigue reti di relazioni interpersonali che riducono ulteriormente la capacità delle persone di gestire al meglio le poche risorse disponibili. Le due ultime condizioni possono sussistere anche in soggetti e famiglie che, pur prive di ricchezza, non si trovano in povertà monetaria o di severa deprivazione materiale. Ma se, sfortunatamente, questi individui e queste famiglie si trovano di fronte a improvvise e severe difficoltà economiche, rischiano, in molti casi, di cadere vittime di fenomeni di usura e di ritrovarsi, poi, davvero in povertà. Si tratta, dunque, di individuare strumenti che accrescano la capacità delle persone di generare un pur modesto risparmio e di non esporsi al rischio di farsi depredare da strozzini.

 

Punto di forza del Forum. Collaborazione tra ricercatori e tre organizzazioni del terzo settore – ActionAid, Caritas Italiana e Cittadinanzattiva – che hanno esperienze di iniziative di informazione finanziaria e svolgono attività di sostegno verso gruppi materialmente deprivati. Ad esempio, ActionAid ha avviato, in varie città e con altri partner, importanti progetti di alfabetizzazione finanziaria di soggetti in condizioni di severa deprivazione materiali o prossimi ad essa; Cittadinanzattiva è stato uno dei partner del programma “Mettiamo in comune l’educazione finanziaria”, rivolto ad adulti e studenti, inteso a favorire la divulgazione di tematiche di educazione finanziaria e una maggiore consapevolezza nella gestione delle risorse economiche; Caritas Italiana ha attivato, in diverse diocesi, percorsi di educazione finanziaria anche rivolti agli usurati ed è uno dei fondatori del progetto Sbankiamo, che mira alla formazione finanziaria e imprenditoriale.

 

Obiettivi. Disegnare e dare attuazione a strumenti di formazione finanziaria – combinati con affiancamento e assistenza individualizzati – destinate a soggetti adulti in condizione di severa deprivazione materiale, anche per essere stati vittime di fenomeni di usura, e a giovani studenti appartenenti a famiglie socialmente ed economicamente svantaggiate al fine di contribuire all’uscita di individui e famiglie dalla condizione di povertà di ricchezza e di limitare i rischi di ingresso in essa. Il progetto è accompagnato da una valutazione dell’efficacia delle misure da esso previste.

 

Benefici attesi. Individuazione di politiche formative estendibili a tutto il territorio nazionale, in grado di integrare gli interventi di sostegno previsti dal REI, o da altre misure locali di contrasto alla povertà e al rischio di usura, e di potenziarne gli effetti.

 

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