RICERCA-AZIONE 4

 

Da operaio a imprenditore: la sfida dei WBO

La sfida dei Workers Buyout: quando i lavoratori rilanciano l’impresa.

A cura di: Flavia Terribile e Guido Pellegrini, con Viviana Celli, Patrizia Luongo, Marco Marucci.

Motivazione. In un paese con elevata natalità imprenditoriale, due fattori limitano la sopravvivenza e lo sviluppo dimensionale delle imprese:  l’insuccesso del mercato dei capitali e del sistema finanziario nell’assicurare a persone con capacità imprenditoriali ma prive di adeguati mezzi finanziari le risorse per creare, ampliare o prendere il controllo di un’impresa; il trasferimento generazionale delle imprese segnato, a causa della scarsa contendibilità del controllo e del regime successorio, dalla prevalenza del passaggio del controllo “all’interno della famiglia” anche indipendentemente dal merito. Ne derivano effetti negativi sia sulle disuguaglianze di opportunità, sia sull’efficienza economica del sistema produttivo. Le operazioni di Workers Buyout (WBO) – l’acquisizione della proprietà e del controllo dell’impresa, o parte di essa, da parte dei suoi dipendenti – rappresentano oggi una modalità innovativa, intrapresa dai lavoratori per rilevare la propria azienda in crisi e porre rimedio a questi limiti.

 

Punto di forza del Forum. All’impegno di un nucleo di ricercatori esperti della materia, si unisce la disponibilità a collaborare della società Cooperazione e Finanza Impresa Spa (CFI) che dal 1986 opera a sostegno dei Workers Buyout per sostenere l’iniziativa dei lavoratori (che usufruiscono dell’anticipazione della mobilità), stimolarne l’imprenditorialità, favorire la nascita e la crescita delle imprese cooperative. CFI è un “investitore istituzionale” che interviene con capitale di rischio (con una partecipazione di minoranza e temporanea) e capitale di debito, sostenendo le cooperative – circa 370 dal 1986 ad oggi – anche attraverso percorsi di formazione continua.

 

Obiettivi. La trasformazione da impresa ordinaria a impresa cooperativa, con l’introduzione di forme di democrazia economica, è un fenomeno in crescita nel nostro Paese. Scopo del progetto è quello di esaminare i fattori che favoriscono tale fenomeno, valutare l’efficacia delle misure pubbliche in essere, anche in termini si successo relativo delle imprese, e proporne modifiche e sviluppi, valutare il ruolo di indirizzo strategico effettivamente svolto dai lavoratori e i riflessi sulla qualità e remunerazione del loro lavoro e sulla natura delle scelte tecnologiche prese rispetto a simili aziende dove i lavoratori non hanno questo ruolo. Verranno infine raccolte storie e informazioni dettagliate sulle caratteristiche di alcuni WBO – in particolare quelli legati ai fallimenti nella trasmissione e successione d’impresa.  Questo è infatti un tema molto rilevante per la realtà industriale del nostro Paese, per la scarsa contendibilità del controllo (e il modesto accesso di management esterno) delle nostre imprese familiari. È anche un tema più volte sollevato dal Parlamento Europeo.

 

Benefici attesi. Proposte di integrazioni o potenziamento della normativa esistente e degli strumenti con cui viene attuata.

 

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