RICERCA-AZIONE 2

 

Debiti di vita

Debiti di vita: schiavitù e sfruttamento nel XXI secolo

A cura di: Gianmario Cinelli, Carlo Devillanova, Marco Marucci, Andrea Morniroli, Silvia Vaccaro.

Motivazione. Quando la disuguaglianza di ricchezza genera povertà tale da spingere all’accumulo di debiti sproporzionati alla propria possibilità di reddito annulla la capacità delle persone di rifiutare un lavoro inadeguato alle proprie competenze e aspirazioni, non tutelato e sottopagato. Ciò può spingersi fino ad accettare lavori in nero, spesso legati ad attività criminali, mortificanti per la propria persona, o addirittura a precipitare in condizioni di schiavitù di fatto. Si tratta di individuare strumenti che restituiscano alle persone un potere contrattuale e permettano loro percorsi di fuoriuscita.

 

Punto di forza del Forum. Combinazione di ricercatori e di due organizzazioni, la cooperativa sociale Dedalus e Caritas Italiana, che hanno una vasta esperienza nelle materie oggetto del progetto. Caritas Italiana è promotrice del progetto “Presidio” che interviene sullo sfruttamento lavorativo attraverso percorsi di ascolto, consulenza legale e lavoristica e di assistenza sanitaria. Dedalus gestisce il progetto Fuori Tratta, che mira ad assicurare un percorso di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di violenza e grave sfruttamento.

 

Obiettivi. Attraverso il coinvolgimento di utenti e stakeholders il progetto mira a: individuare e diffondere percorsi che aumentino nelle vittime di tratta e sfruttamento o di pratiche di caporalato la propria capacità di autodeterminazione ed emancipazione; diffondere conoscenza sul fenomeno nell’opinione pubblica e proporre strategie di uscita alle istituzioni locali e nazionali. Per fare ciò verrà analizzato in profondità il rapporto tra progetti di fuoriuscita ed emancipazione delle vittime di tratta e sfruttamento o di pratiche di caporalato e la rottura della dipendenza economica che ha causato tale condizione. Ciò avverrà attraverso il coinvolgimento degli utenti di cinque progetti già operativi in altrettante regioni italiane su vittime di tratta e prostituzione e su giovani e adulti vittime di sfruttamento lavorativo.

 

Benefici attesi. Sensibilizzazione della popolazione e delle istituzioni sulle tematiche affrontate; definizione di percorsi di fuoriuscita dalle dinamiche di sfruttamento attraverso l’individuazione di pratiche di successo presso le realtà associative partecipanti; stipula di un memorandum di impegni da parte di istituzioni centrali per diffondere a livello di sistema le buone pratiche individuate.

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi